CASERTA. La Civitas Casertana riabbraccia il messaggio di Padre Nogaro: presentata la nuova Fondazione.
21 Aprile 2026 - 18:05
Caserta (pm) – Nell’ampio salone della biblioteca diocesana, gremito come rare volte e in un tangibile clima di fervore, lunedì pomeriggio la Fondazione Padre Vescovo Nogaro si è presentata alla comunità casertana e non solo.
Ad introdurre l’incontro è stato il presidente della neonata associazione, Don Nicola Lombardi, esecutore testamentario ed erede del presule friulano che ha dedicato tutto se stesso alla nostra provincia. Il sacerdote ha ricordato come la Fondazione sia sorta formalmente il 20 febbraio per l’urgenza di dare una risposta ai molti che tanto chiedevano fin dalla scomparsa del Vescovo Emerito Nogaro, e come questo periodo sia servito per mettere a punto la struttura organizzativa — con lo statuto, gli organismi e i canali di comunicazione — necessaria a rispondere agli scopi sociali.

Ha rivolto il suo indirizzo di saluto ai presenti il Vescovo di Caserta, Monsignor Pietro Lagnese, il quale, nel ricordare il legame speciale e filiale che lo legava a Padre Nogaro, ha annunciato che la biblioteca diocesana ne prenderà il nome e sarà intitolata ufficialmente nel corso di un’apposita cerimonia.
Sono seguiti gli interventi del consigliere Carlo Comes e del vicepresidente Sergio Tanzarella sulla statura spirituale e umana di Padre Nogaro, intervallati dalla lettura di brani scelti dei suoi scritti sulla pace, la guerra e sul ruolo della donna nella Chiesa di oggi. Hanno poi preso la parola alcuni di quanti gli sono stati vicini durante la sua missione pastorale di “vescovo di frontiera”, di “vescovo degli immigrati” e degli ultimi, e che hanno voluto raccogliere la sua parola e il suo insegnamento in testi, libri e collettanee.
Un dato comune è emerso dai loro racconti: il vescovo emerito non ha mai voluto che nessuna di queste opere, quando ne veniva portato a conoscenza, avesse il suo nome nel titolo, in copertina o in evidenza, per la sua naturale ritrosia ad apparire. Ma questo disinteresse di sé è nulla a confronto con un altro elemento della personalità del religioso, ricordato da Don Nicola: Nogaro era povero, ha vissuto da povero senza trattenere nulla per sé ed è morto povero. Non sorprende sapere, dunque, che le sue ultime volontà siano state: “Desidero essere sepolto in nigris con Gesù crocifisso sul petto nella nuda terra in mezzo alla mia gente”. Esse rispecchiano una vita spesa per la Chiesa e per il prossimo.
Nel corso dell’incontro è stato brevemente illustrato lo statuto della Fondazione, composto da 14 articoli che ne fissano le finalità e ne disciplinano la partecipazione. È stato inoltre sottolineato che è stata stabilita una quota annuale di iscrizione per sostenere le iniziative sociali, culturali e di assistenza, nonché i progetti civili e pastorali a favore delle persone disagiate. Tuttavia, secondo la lezione nogariana, anche chi non ne ha le possibilità economiche sarà ammesso senz’altro in spirito di fraternità.
LO STATUTO

Nel ribadire che la Fondazione è aperta a tutti, è stato evidenziato più volte come essa nasca quale debito della civitas casertana nei confronti del Vescovo Nogaro, per quanto egli ha fatto per il progresso morale e civile del territorio, per l’affrancamento dalle nuove e vecchie servitù — imprimis la piaga del vassallaggio politico — e per la sua testimonianza di totale disinteresse verso il potere e il denaro.
Le linee di azione della Fondazione, è stato precisato, saranno essenzialmente tre. La prima riguarda la realizzazione di opere di giustizia sociale, che consistono in un aiuto pienamente altruistico nel momento del bisogno, evitando che il sostegno ricevuto si trasformi in un debito di gratitudine verso alcuno. La seconda prevede la promozione della cultura in senso ampio, mediante convegni, seminari e dibattiti sui temi cruciali per l’essere umano. La terza, infine, si concentrerà sulla promozione di studi e ricerche sulla figura di Padre Nogaro.
Ci sembra di poter dire che ci sono tutte le premesse perché la Fondazione che oggi muove i primi passi tramandi la memoria di Padre Nogaro, ne diffonda il messaggio evangelico e l’esempio di dedizione agli altri, travalicando i confini casertani.
I CONTATTI DELLA FONDAZIONE

