ASI, finisce l’inquietante era di Raffaela Pignetti. Roberto Fico e la Giunta Regionale l’hanno commissariata oggi. Alfonso Bonavita con pieni poteri

23 Aprile 2026 - 18:23

In realtà, di giorni ne sono trascorsi 65 rispetto ai 45 che rappresentano il termine estremo della proroga prevista dalla legge. La speranza è che questi anni diciamo così, estemporanei, abbiano insegnato qualcosa ai politici di questa terra affinchè selezionino ora persone come minimo di competenze reali in termini di politiche industriali

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CASERTA(g.g.) La Giunta regionale della Campania, com’era largamente prevedibile, ha deliberato oggi l’allargamento dei poteri di quello che fino a ieri era solamente il commissario ad acta, incaricato di rimuovere dal consiglio generale dell’ASI di Caserta due enti che questo giornale da due anni a questa parte ha denunciato senza sé e senza ma come abusivi definendoli anche degli ufo e cioè La Fondazione Asice una sorta di mostriciattolo giuridico, concepito da Raffaela Pignetti non si sa bene finalizzato a che cosa in considerazione della natura che le ASI hanno in tutta Italia e la società consortile Coplus di Palermo.

Per cui da stasera Alfonso Bonavita assumerà tutte le funzioni della presidenza, del comitato direttivo e del consiglio generale. In pratica un commissariamento totale e tombale. Per noi di CasertaCe Raffaela Pignetti non era già presidente dal 3 aprile scorso nonostante lei si qualificasse ancora come tale in quanto in quella data erano scaduti i 45 giorni di tempo di massima proroga possibile rispetto al tempo in cui la Pignetti è rimasta in carica, ben 12 anni assolutamente terrificanti per le politiche industriali e per una corretta gestione delle risorse pubbliche frutto dei canoni pagati dagli imprenditori. Comunque, formalmente riteniamo che sin da domani mattina Alfonso Bonavita assumerà pienamente la sua carica e sarà lui l’unico riferimento istituzionale nel consorzio ASI sperando che di qui a poco, convochi le nuove elezioni e la politica si sforzi di dare finalmente un decoro culturale, cognitivo, comportamentale, morale agli organismi interni nel segno di una pacificazione e di una gestione finalmente avveduta e qualitativamente evoluta. Ora, tutto è possibile: soldo più, soldo meno magari la Pignetti domani mattina spenderà qualcosa di suo per chiedere un giudizio monocratico al Tar che stavolta, però, non sappiamo come potrebbe darle ragione visto che il temine dei 45 giorni è assolutamente cogente e non ammette alcun tipo di deroga.