S. CIPRIANO ALLE ELEZIONI. Gabriella Caterino, anni di fuoco contro il sindaco Vincenzo Caterino, e poi si “accuccia” nella sua lista
27 Aprile 2026 - 17:38
Per carità, non è certo l’unica e men che meno la più importante esercente del trasformismo casertano, ma il suo caso fa un po’ specie ripensando a tutti i post di fuoco degli anni scorsi. Noi siamo convinti che la sua sia stata, comunque, una – seppur criticabilissima – decisione politica, ma poi non ci si può lamentare se le persone indulgono in dietrologie al grido di: “Chissà cosa le ha dato”
SAN CIPRIANO D’AVERSA (g.g.) – Con la pubblicazione ufficiale delle liste per le elezioni comunali 2026, il quadro politico cittadino si presenta profondamente diverso rispetto al passato recente.
Solo cinque anni fa, infatti, il sindaco uscente Vincenzo Caterino si ritrovò a correre praticamente da solo, senza liste avversarie, in una competizione segnata dall’unico tema reale riguardante il raggiungimento di un quorum di votanti del 50% più uno, condizione necessaria per rendere valide le elezioni comunali.
Oggi lo scenario è completamente cambiato: a sfidarlo saranno Cristofaro Coppola e Donato Belloro. Il primo si propone come principale antagonista nella corsa alla fascia tricolore, mentre il secondo, pur partendo da outsider, punta a ritagliarsi uno spazio significativo in consiglio comunale. Tre candidati, tre liste e una competizione che si preannuncia aperta e comunque combattuta.
È proprio in questo contesto che emerge uno degli elementi più discussi di questa tornata elettorale: la candidatura di Gabriella Caterino nella lista “Siamo San Cipriano”, a sostegno del sindaco uscente. Una scelta che ha inevitabilmente attirato l’attenzione, soprattutto alla luce delle posizioni espresse negli anni precedenti. In passato, infatti, la stessa Caterino è stata tra le voci più critiche nei confronti dell’amministrazione guidata da Vincenzo Caterino, con interventi pubblici che evidenziavano ritardi nei lavori cittadini, criticità nella gestione dei fondi e scelte amministrative ritenute poco condivise.
Tra i cavalli di battaglia della Caterino, vi era quello della scuola di via Starza, rimasta chiusa per un periodo significativamente superiore rispetto ai tempi previsti, con conseguenti disagi per famiglie e personale scolastico. Analogamente, erano state sollevate osservazioni su interventi come quelli di via Acquaro e, più in generale, sulla gestione di alcune opere pubbliche. Alla luce di tali prese di posizione, la decisione di candidarsi oggi all’interno dello stesso perimetro politico-amministrativo apre inevitabilmente una riflessione.
Non si tratta di mettere in discussione la legittimità di un cambiamento di posizione, che in politica è fisiologico, ma di comprenderne le ragioni e il percorso che lo ha determinato. In una fase elettorale così competitiva, segnata dal ritorno di una vera dialettica politica tra più candidati, la coerenza e la chiarezza delle scelte assumono un valore centrale nel rapporto tra rappresentanti e cittadini.
Le domande, in questo senso, sono inevitabili: si tratta di una evoluzione politica maturata nel tempo? Di una nuova lettura delle priorità amministrative? O di una scelta legata alla fase attuale del confronto elettorale?
Interrogativi che accompagnano una campagna elettorale che, dopo anni di sostanziale assenza di competizione, torna ad essere aperta, partecipata e ricca di spunti di dibattito. La politica può prevedere cambiamenti e nuove alleanze. Gli elettori, però, hanno il diritto di comprenderli.
