Accusata di aver clonato assegni: prima condannata e poi assolta in appello

29 Aprile 2026 - 13:20

La donna, originaria di Maddaloni e difesa dall’avvocato Giovanni Vairo, ha ricevuto la piena assoluzione perché “il fatto non sussiste”

MADDALONI – Importante pronuncia della Corte di Appello di Napoli che ribalta una condanna emessa in primo grado dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere.

La VI Sezione Penale della Corte partenopea, presieduta dalla Giudice Terzi ha completamente riformato la decisione risalente all’ottobre 2022, che aveva condannato una donna di Maddaloni a otto mesi di reclusione.

L’imputata era stata ritenuta responsabile dei reati di ricettazione e truffa, nell’ambito di una vicenda legata alla presunta clonazione di assegni. In secondo grado, tuttavia, la Corte ha accolto integralmente le tesi della difesa, giungendo a una pronuncia assolutoria con la formula piena “perché il fatto non sussiste”.