MARCELLONE De Rosa fa l’anti-casta con Zannini “espatriato” e l’appalto da 10 milioni di Colombiano. Ma nella sua Casapesenna dà oltre 90 MILA EURO a un ex consigliere comunale

10 Maggio 2026 - 20:00

Storicamente vicino ai fratelli Marcello e Lello De Rosa, l’architetto Sparaco ha ricevuto un incarico di direzione lavori molto importante. Siamo felici che Marcello De Rosa abbia preso la strada della battaglia sull’opportunità morale e politica e quindi apprezzerà questo nostro articolo sulla sua Casapesenna

CASAPESENNA – Un po’ dottor Jekyll e mister Hyde gli ultimi giorni di Marcello De Rosa, ex vicepresidente della provincia con funzioni di presidente nel post Magliocca, ex sindaco di Casapesenna ed ora consigliere provinciale teoricamente di maggioranza e consigliere comunale, ma reale primo cittadino casapellese, con Giustina Zagaria che è un suo nome, una sua propalazione.

Se domenica scorsa vi abbiamo raccontato della botta di afflato grillino che l’ha colpito, tornando ad attaccare dopo mesi – CLICCA E LEGGI IL DURO POST Anacleto Colombiano e Giovanni Zannini, ovvero i suoi ex compagni di viaggio, lasciati dopo che De Rosa ha deciso di candidarsi alle elezioni regionali, vera onta imperdonabile per Zannini, tanto che per mesi Colombiano ha bloccato un concorso già bello e finito alla Provincia, con l’obiettivo di mettere i bastoni tra le ruote a De Rosa, a una settimana di distanza, ritroviamo il rubizzo di Casapesenna in vesti più classiche, più consone alla politica meridionale di tipico stampo clientelare.

Infatti, pochi giorni prima dell’attacco frontale al pastore Zannini e alla pecora più importante del suo gregge (non è un’offesa, GUARDA IL VIDEO per capire di cosa parliamo), il comune di Casapesenna ha affidato all’architetto Giovanni Sparaco, 64 anni, residente nello stesso comune, il servizio di direzione dei lavori per un intervento di messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico e idraulico.

La determina di affidamento diretto è stata firmata il 29 aprile 2026 dal responsabile dell’area Lavori Pubblici, Andrea Villano, ex sindaco dell’amministrazione sciolta per infiltrazioni criminali ad Orta di Atella. L’incarico riguarda i lavori di adeguamento geometrico e funzionale della viabilità intercomunale di via Sant’Aniello. L’importo complessivo del contratto è di 93.891,20 euro, di cui 74.000 euro per compenso professionale, 2.960 euro per oneri previdenziali e 16.931,20 euro per Iva. La procedura è stata espletata tramite trattativa diretta sul portale Mepa, senza consultazione di più operatori economici, ovvero un affidamento diretto firmato da Villano.

Il nome dell’architetto Sparaco lo avevamo notato nel giugno 2025, pochi giorni prima il passaggio di poteri tra De Rosa, uscente, e Colombiano come presidente della Provincia. Il professionista aveva ricevuto un incarico dall’amministrazione provinciale di Caserta. In quella circostanza, la nomina era stata firmata dal sempre attivo dirigente Gianni Solino, responsabile della procedura relativa all’appalto da 20 milioni di euro per un progetto legato alla discarica di Maruzzella.

E perché parlavamo di una connessione tra De Rosa e Sparaco? Ci è bastato chiedere nella loro città e fare una ricerca online per capire come l’architetto fosse stati sostenitore dell’ex sindaco di Casapesenna e legato politicamente ai fratelli De Rosa, con Marcello che era pronto ad essere candidato da Mastella alle elezioni regionali.

Ma non solo, l’architetto Sparaco è stato in passato consigliere comunale a Casapesenna. Ha fatto parte della giunta guidata da Fortunato Zagaria, poi sciolta per infiltrazioni camorristiche. Si è ricandidato con la stessa alleanza che portò alla vittoria del sindaco arrestato nel 2012. Durante quella consiliatura, il vicesindaco era Lello De Rosa, fratello di Marcello.

Il nuovo incarico del comune di Casapesenna, affidato con procedura diretta, non presenta elementi di illegittimità. Però, se davvero Marcello De Rosa ha deciso di affiancarsi alla nostra storica mission di raccontare e criticare la commistione tra politici, imprenditori e appalti, crediamo sarà contento che non lasciamo perdere anche ciò che succede nella sua città. Se in passato, per casi simili, abbiamo sottolineato che certi incarichi sembrano più figli di un ragionamento politico più che di una valutazione tecnica, pur senza mettere in discussione le capacità professionali dell’architetto, la stessa cosa dobbiamo fare anche per il valido Sparaco.

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