A processo per sottrazione di incapace: prosciolte due sorelle

26 Maggio 2026 - 11:47

La difesa, rappresentata dagli avvocati Cristian Aniello e Antonio Baccaro, ha eccepito la mancanza di una valida condizione di procedibilità, sostenendo che la querela fosse stata …

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CASERTA – Il Tribunale di Benevento ha dichiarato il non doversi procedere nei confronti di due donne casertane imputate per sottrazione di persona incapace, in relazione a due episodi avvenuti nel settembre 2022 ai danni del fratello disabile ospitato in una struttura residenziale sanitaria del Beneventano.

Secondo l’accusa, le due imputate avrebbero allontanato l’uomo dalla struttura presso cui era ricoverato per motivi sanitari, in due diverse occasioni, il primo e il 30 settembre 2022. Il procedimento era nato a seguito della querela presentata da una professionista delegata dal sindaco del Comune di Caserta, Carlo Marino, nominato tutore dell’interdetto.

Nel corso del dibattimento, però, la difesa, rappresentata dagli avvocati Cristian Aniello e Antonio Baccaro, ha eccepito la mancanza di una valida condizione di procedibilità, sostenendo che la querela fosse stata proposta da un soggetto privo del potere necessario. Il giudice ha accolto tale impostazione.

Nella sentenza emessa il 22 maggio 2026, il Tribunale ha chiarito che il potere di presentare querela spettava esclusivamente al tutore nominato dal giudice tutelare e che la delega conferita alla professionista incaricata non comprendeva espressamente anche la facoltà di proporre querela, trattandosi di un atto considerato “personalissimo”.

Secondo il giudice, per trasferire tale potere sarebbe stata necessaria una procura speciale oppure una specifica autorizzazione del giudice tutelare, elementi non presenti nel caso esaminato.

Per questo motivo il Tribunale ha dichiarato improcedibile l’azione penale per difetto di querela, pronunciando sentenza di non doversi procedere nei confronti delle imputate.