TEVEROLA. La Madonna dei bambini torna tra i fedeli. La partenza, questo pomeriggio, dalla storica cappellina di via Roma

31 Maggio 2026 - 15:35

Per decenni, la chiesetta ha accolto studenti, religiosi e fedeli. Continua a rappresentare, ancora oggi, uno dei luoghi più cari ai devoti locali. IN CALCE, LA LOCANDINA DELLA PROCESSIONE

TEVEROLA (fede.borr.)Lungo il rettifilo di via Roma si erge quella che molti fedeli definiscono una vera e propria bomboniera, un piccolo gioiello di fede e spiritualità che per decenni ha rappresentato anche un importante luogo di istruzione, formazione e accoglienza. Si tratta della cappellina dedicata a Nostra Signora del Sacro Cuore di Gesù, annessa al piccolo convento oggi guidato dalla sola Suor Maria.

Questo pomeriggio, con partenza alle ore 17:30, si svolgerà la tradizionale processione del simulacro della Vergine Maria custodito all’interno della chiesetta. Il corteo religioso prenderà il via dalla cappellina a Lei dedicata in via Roma, per poi raggiungere la Parrocchia di San Giovanni Evangelista, dove sarà celebrata la Santa Messa.

Proprio Suor Maria, nelle ultime settimane, si è prodigata affinché ogni dettaglio della processione fosse curato nel migliore dei modi. Durante il corteo, la statua della Madonna, patrona dei bambini e dispensatrice di grazie, sarà portato in spalla per le strade del paese, rinnovando una tradizione profondamente sentita dalla comunità.

Interessante anche la storia sulle origini di questo luogo, le cui radici hanno trovato terreno fertile attraverso la generosa donazione fatta della teverolese Marta Graziano, una benefattrice che decise di destinare i propri beni alle Suore di Nostra Signora del Sacro Cuore di Gesù. Da quella donazione nacque una struttura che per molti anni è stata un importante istituto scolastico e un grande convento, punto di riferimento per intere generazioni per lo svolgimento di vari eventi e campi estivi.

Con il passare del tempo, però, l’istituto ha dovuto rinunciare a una parte dei propri spazi e, conseguentemente, cessare le attività scolastiche e ludico-formative che lo avevano reso celebre sul territorio. Nonostante ciò, il legame con i fedeli non si è mai spezzato. Ancora oggi, infatti, numerosi devoti provenienti sia da Teverola che dalla vicina Casaluce continuano a frequentare la cappellina e a partecipare alle celebrazioni religiose, riconoscendo in essa un’autentica oasi di raccoglimento e intima spiritualità.