Alberto Di Nardi e moglie, la “coppia d’oro” dei rifiuti. Dopo la scorpacciata nei comuni zanniniani, WM Magenta conquista appalto da 6 MILIONI DI EURO a…

7 Giugno 2026 - 13:30

Sale ancora il bottino della WM Magenta nel Casertano. L’azienda amministrata da Miriam D’Aiello (e dall’ombra di suo marito Alberto Di Nardi) si aggiudica un appalto da oltre 6 milioni di euro e aggiunge un altro tassello a una lunga serie di affidamenti ottenuti in comuni politicamente vicini all’orbita zanniniana. Coincidenze, meriti o fortuna? Come diceva un grande della letteratura italiana, “ai posteri l’ardua sentenza”

CASAL DI PRINCIPE (fede.borr.)Stavolta dobbiamo dirlo, non riusciamo proprio a trattenerci: questa è ciorta!

Ecco, l’abbiamo detto. Ma compatiteci, la nostra esclamazione è solo frutto di una sana invidia che proviamo nei confronti dei coniugi Di Nardi-D’Aiello, imprenditori di successo nel business monnezzaro in provincia di Caserta.

Hanno ragione ad avercela con noi quando, con queste espressioni prosaiche e volgarotte, cerchiamo di sminuire il trionfo di tanto duro lavoro. Questa non è ciorta o la bona ventùra, per dirla in dialetto meneghino, termine che i due coniugi avranno probabilmente sentito nei loro sopralluoghi in terra lombarda, dove proprio a Milano in via Meravigli 18 sorge la sede legale della loro creatura dalle uova d’oro, l’impresa WM Magenta.

No, questo è il risultato dell’impegno di due giovani imprenditori, nativi di Terra di Lavoro, e di cui dovremmo essere solamente orgogliosi. Anzi, questo è il risultato solo ed esclusivo di Miriam D’Aiello. Smettiamola di tirare sempre in mezzo il “povero” Alberto Di Nardi che in passato ci ha anche scritto, dicendoci che lui non c’entra proprio nulla e si è tirato fuori dai giochi della spazzatura da un pezzo. Ha cercato di farcelo capire in tutti i modi: lui di rifiuti non ne vuol sentire la puzza, figuriamoci parlarne. Questi sono affari di sua moglie e, al massimo, di suo padre che ha in gestione la DHI, la storica impresa rifiuti di famiglia Di Nardi.

Speriamo però che il buon Alberto non si offenda se, almeno, un piccolo merito vogliamo darlo pure a lui, e cioè quello di essere stato sicuramente un buon insegnante per sua moglie, così bravo che la D’Aiello ha superato di gran lunga il maestro, portando la Magenta quasi in tutti i luoghi e in tutti laghi della provincia di Caserta.

Per questo motivo, ci sembra quanto mai giusto e logico menzionare i comuni in cui l’impresa dei rifiuti a carico esclusivo della D’Aiello, che ne è l’amministratrice legale, ha apposto la propria firma sbaragliando la concorrenza. Alt! Una piccola raccomandazione: chiediamo ai nostri lettori di fare un lungo respiro e bere un sorso d’acqua. Fatte le dovute premesse, iniziamo pure a leggere questo elenco: Arienzo, Castel Volturno, Cellole, Casaluce (dove operano a botta di proroghe, clicca e leggi), Villa di Briano, San Prisco, Curti, Grazzanise, Cancello e Arnone, recentissimamente anche Frignano e poi la new entry, vera protagonista di questo articolo, fresca fresca di affidamento… Casal di Principe! Olè. Ce l’avete fatta fin qui senza perdere il fiato? Lo speriamo per voi, ché a noi poco ci mancava per andare in apnea.

Ebbene, il comune guidato dal sindaco Ottavio Corvino, per questo incarico triennale, ha deciso di porre tutto nelle mani della stazione appaltante della Provincia di Caserta, guidata dal 27 giugno dell’anno scorso dal sindaco di San Marcellino Anacleto Colombiano, che tra una ventina di giorni festeggerà appunto il primo anniversario della sua investitura a Presidente della Provincia.

Responsabile del procedimento del Palazzo di Saint-Gobain è l’architetto Raffaele Vella, mentre in quel di Casale è stato l’ingegnere Aniello Basco a firmare l’atto con cui si affida con efficacia il servizio di igiene urbana alla WM Magenta, la quale ha battuto con un ribasso del -13,48%, su un importo a base di gara di 6milioni e 400 euro, la Ecologia e Servizi Italia e la Isvec. E su quest’utlima apriamo una breve parentesi: la ditta di Ivano Balestriere, come riporta la piattaforma su cui si è svolta la gara, avrebbe partecipato alla seguente procedura due volte, sia come ditta ausiliaria – in supporto alla Ecologia e Servizi – che in maniera indipendente, ma questa duplicazione potrebbe trattarsi anche di un errore di sistema, vedremo.

Alla fine, la cifra che da contratto sarà liquidata alla Magenta per l’espletamento del servizio a Casal di Principe è quella di 6 101 347,48 €. Ma anche lei, come Ecologia e Servizi, si è presentata al bando di gara assieme ad un’altra ditta in suo soccorso. Ad ottenere l’avvalimento è stata un’altra conoscenza di CasertaCe, la Tekra Srl. Già, proprio l’impresa che fino a qualche mese fa ha gestito – drasticamente – la raccolta rifiuti ad Aversa prima di cedere il suo ramo d’azienda alla Ris.Am srl per debiti con l’Agenzia delle Entrate.

Ora, non sappiamo i conti della Tekra come siano messi, ma ipotizziamo che se la sia sentita di rimettersi in carreggiata se ha poi deciso di aiutare la Magenta in questa nuova avventura, supportandola in qualche servizio in cui la ditta della D’Aiello sarà evidentemente manchevole al momento. Eh certo, con tutti i comuni in cui è indaffarata, non sa più come sbracciarsi!

Insomma, per tornare al nostro racconto, anche Casal di Principe è pronta ad aprire le sue porte alla ditta preferita di Zannini&Co. Del resto, Ottavio Corvino si aggira, un po’ defilato, tra i paraggi di quel circuito di professionisti e sindaci pro consigliere regionale di Mondragone (ora in esilio a Castel di Sangro) da quando gli è stato promesso, come da noi scritto (clicca e leggi) il posto da presidente dell’azienda speciale dei Servizi sociali che nascerà sulle ceneri dell’Ambito C07 con Lusciano capofila.

Certo, in questo caso non possiamo dire che Ottavio Corvino sia un soldato arruolato alla falange oplitica zanniniana, come invece lo sono spudoratamente altri, ma è sicuro che il sindaco di Casal di Principe assieme ai suoi colleghi primi cittadini come quello di di San Cipriano, Vincenzo Caterino (lui sì che è uno zanniniano di ferro), quello di Gricignano, Vittorio Lettieri, e Marcello De Rosa, vero sindaco di Casapesenna, abbia partecipato l’anno scorso all’incontro organizzato da Giovanni Zannini – prima che fosse raggiunto dal divieto di dimora che lo ha relegato tra gli appennini abruzzesi a meditare – in cui invitava le fasce tricolore dei comuni dell’agro aversano a sostenere Anacleto Colombiano nella sua scalata alla presidenza della Provincia.

Quello stesso ente provinciale che ha poi curato la gara triennale del servizio rifiuti a Casal di Principe e che sottoscrive, nel suo atto, come la migliore offerta in questa procedura aperta, meritatamente sia chiaro, sia arrivata proprio dalla WM Magenta.

Resta solo un dettaglio, insignificante per altri, considerevole per noi: la ditta dei rifiuti, milanese di nascita, ma vitulatina nel cuore, continua a conquistare il primo posto quasi sempre in comuni in odore zanniniano, affini o proprio gemelli-fratelli a sostegno del mondragonese. E questo è un fatto oggettivo, che non possiamo sottrarci di mettere per iscritto.

Magari si tratterà di una grossa coincidenza, chi può dirlo. Anche perché la fortuna (ok il merito, ma a volte ci vuole anche un po’ di culo nella vita, siamo sinceri) ha i suoi giri, le sue ragioni, che nessuno può osar contrastare. Un po’ come quelle del cuore.

Non per tirargliela alla Magenta, o ai Di Nardi-D’Aiello, ma c’è da dire che in questo momento hanno la ruota della fortuna dalla loro parte. Chissà che prima o poi, questa, non scelga di girare anche verso qualcun altro.