MA LA FINITE? Una 29enne che coltiva mele e nespole. E ci mancava il calciatore-imprenditore. Ecco chi ha in mano l’appalto della PROVINCIA da 200 MILA EURO per il liceo Diaz di CASERTA

5 Giugno 2026 - 19:34

Vorremmo discutere seriamente di appalti e microimprese in un territorio complesso come la nostra provincia, in cui tanti imprenditori si muovono sottotraccia, ma aspettarsi una risposta nel merito da Anacleto Colombiano, uno che ha chiesto di sequestrare questo giornale, equivale ad attendere la neve ad agosto

CASERTA (g.g./l.v.r.) – Già di per sé era una storia particolare quella dell’aggiudicazione della messa in sicurezza e riqualificazione del liceo Diaz di Caserta, gara d’appalto che l’amministrazione provinciale guidata dal presidente Anacleto Colombiano, con la sua stazione appaltante, gestita dalla dirigente, Emilia Tarantino, ha affidato a una srl semplificata, una piccola impresa da 500 euro di capitale sociale con sede nella zona di Pinetamare, a Castel Volturno, dal nome DO.RO. Costruzioni.

Una storia particolare perché questa impresa è stata fondata nel 2017 e la legale rappresentante è una ragazza che aveva, al tempo, 19 anni. Ovviamente, seppur titolare delle quote e amministratrice della Doro Costruzioni, possiamo dare per certo che non fosse lei a gestire l’impresa, ma qualche familiare che, però, non aveva tanta voglia di uscire sulle visure camerali. Ma non solo. La giovane Dora Corvino in realtà aveva altri interessi imprenditoriali, tanto da ricevere nel 2018 la somma di 282.000 euro grazie al cosiddetto Progetto integrato giovani del settore agricolo, finanziato dalla regione Campania. Un bonus che, probabilmente, è legato alla sua attività di coltivazione di mele, pere e nespole situata sempre con sede a Castel Volturno.

Ma lo abbiamo imparato negli anni, a Casal di Principe edilizia e cibo sono da sempre due capisaldi dell’economia cittadina. Certo, sarebbe interessante sapere da dove sono arrivati i soldi per iniziare l’impresa, acquistare materiale, acquistare mezzi meccanici. Tutte cose che, ovviamente, non può fare una ragazza di 19 anni da sola.

CHE RISCHIO CON L’AGENZIA DELLE ENTRATE

E allora, se la storia di questa giovane imprenditrice di per sé è interessante, ancor di più quando vediamo la Doro aggiudicataria in passato di lavori da 120.000 euro nel comune capoluogo, al termine di una procedura discutibile, come accadeva spesso durante le amministrazioni dell’ex sindaco Carlo Marino e del dirigente Franco Biondi, quello che emerge dalla determina di aggiudicazione definitiva assorbe completamente la nostra attenzione.

Sì, perché là Doro costruzioni srl semplificata ha rischiato di perderla questa aggiudicazione. Secondo quanto sancisce il Codice degli appalti del 2023, sono escluse in maniera automatica dalla partecipazione a una procedura d’appalto le imprese che hanno “commesso violazioni gravi e accertate degli obblighi relativi a tasse, imposte e contributi previdenziali“.

Una circostanza che è emersa quando l’Agenzia delle Entrate ha notificato alla provincia di Caserta che ci sono delle cartelle esattoriali che l’impresa di Dora Corvino non ha pagato. Non sappiamo la somma, ma si tratta di tre piani di rateizzazione ancora in essere: uno dell’aprile 2024, il secondo dell’ottobre 2025 e il terzo dell’aprile 2026.

Ma esclusione non c’è stata perché la rateizzazione è in corso e i pagamenti sono in regola. Si tratta di una circostanza che permette all’impresa di avere uno status di piena regolarità fiscale, ma “condizionata”, e che quindi concede l’opportunità alla ditta aggiudicataria dell’appalto di lavorare sul cantiere.

IL CALCIATORE DILETTANTE CHE COSTRUISCE CASE ED EDIFICI

Nel precedente articolo – CLICCA E LEGGI – segnalavamo anche il fatto che la Doro Costruzioni non era in possesso delle attestazioni di qualità per le imprese SOA, necessarie quando si partecipa ad appalti superiori ai 150.000 euro. E infatti davamo per scontato la presenza di un’impresa ausiliaria che, però, l’amministrazione provinciale di Caserta non aveva ancora reso nota tramite la pubblicazione nella determina di aggiudicazione provvisoria.

Ora che abbiamo in mano quello di affidamento definitivo, con una determina a firma dello spericolato dirigente Paolo Madonna, scopriamo che l’impresa ausiliaria è una società con sede a Villaricca, quindi, non distante da Castel Volturno.

Si tratta della G. Immobiliare, con sede a via Gigante. Questa impresa è nata nel luglio del 2018 e il suo legale rappresentante non arrivava alla maggiore età quando questa ditta è stata iscritta negli uffici camerali. Infatti, il legale rappresentante della G. Immobiliare srl è un ragazzo nato il 29 maggio 2001: trattasi di Umberto Granata, fresco 25enne, con già un passato da calciatore, fino all’anno scorso al Frocalcio, che gioca al Lusciano e, in precedenza, nelle fila delle giovanili del Napoli. Tra le sue squadre c’è anche il Marcianise, il Villa Literno e il Casal di Principe. E chissà se Dora Corvino, che abita non distante dal campo sportivo di Casale, non abbia conosciuto Umberto Granata grazie al suo passato da calciatore, senza sapere che, qualche anno dopo, avrebbero condiviso una gara d’appalto, poi vinta.

Quindi, il progetto da 299 mila euro per la messa in sicurezza del liceo Diaz, di cui 198 e 720 mila di soli lavori, è stato aggiudicato ad un’impresa che non aveva i requisiti, una micro srl semplificata con 500 euro di capitale sociale, in mano ad una ventinovenne di Casal di Principe che, oltre ad aggiustare le scuole, coltiva pere, mele e nespole. La sua società, Doro costruzioni srls, non ha pagato le tasse, o quantomeno, non ha pagato l’intera somma che doveva all’Erario, e ha evitato l’esclusione dalla procedura grazie a un triplo piano di rateizzazione.

Per poter partecipare e vincere questo progetto, inoltre, ha dovuto chiedere il supporto di una ditta ausiliaria, ovvero una società che si occupa di costruzione di edifici che è guidata da un’ex speranza (o ancora in attività?) del pallone di 25 anni, con un solo dipendente iscritto come forza lavoro che riteniamo sia il direttore tecnico, il ben più esperto architetto 63enne, Luigi Maisto.

FACCIAMO I SERI?

Anche se non si tratta di una procedura illegittima, fino a prova contraria, possiamo porci dei dubbi su come due società che, evidentemente, potrebbero peccare di esperienza, si troveranno a gestire la manutenzione di quello che è probabilmente il liceo più importante della provincia di Caserta?

Vogliamo parlare seriamente del fatto che continuano a uscire dal niente microimprese, società neonate o intestate a ventenni, ma anche meno, con 500, 1000 euro di capitale sociale, che si aggiudicano gare da centinaia di migliaia di euro all’amministrazione provinciale di Caserta, ma anche in altri enti di Terra di Lavoro?

Qualcuno dovrà spiegarci, un giorno, da dove arrivano i soldi a queste società di cui i regali rappresentanti sono ventenni, ovvero che inevitabilmente non sono in possesso di fondi economici importanti come quelli necessari per lavorare su cantieri del genere.