CASERTA. La Biblioteca Diocesana intitolata a Monsignor Nogaro: venerdì la cerimonia. Il ricordo di don Nicola Lombardi…

24 Giugno 2026 - 16:54

Caserta (pm) – Il Vescovo Lagnese lo aveva annunciato nel corso di un’omelia e ribadito ad aprile, durante il primo incontro pubblico della neonata Fondazione “Padre Vescovo Nogaro”. In questi giorni è giunta la comunicazione ufficiale della Diocesi: venerdì prossimo 26 giugno, alle ore 11.30, la biblioteca diocesana sarà intitolata al presule friulano, scomparso questo gennaio, che ha lasciato un’impronta indelebile nella civitas casertana. Per sottolineare il profondo legame con la nostra città, vale la pena ricordare ancora una volta la sua ultima volontà testamentaria: “Desidero essere sepolto in nigris con Gesù crocifisso sul petto nella nuda terra in mezzo alla mia gente”.

La cerimonia si terrà nell’ampio e funzionale salone dei convegni della biblioteca vescovile. Quest’ultima non si esaurisce in tale pur grande ambiente — sulle cui pareti scorrono fitti gli scaffali con una ricca teoria di libri — ma si articola in numerosi altri locali disposti tra il piano terra, il mezzanino e il primo piano della sede episcopale. Spazi che custodiscono, grazie a un efficiente apparato organizzativo, un ingente patrimonio librario.

In vista dell’appuntamento abbiamo incontrato don Nicola Lombardi — parroco di Centurano e P.co Cerasola, discepolo di Padre Nogaro, suo esecutore testamentario e presidente della Fondazione a lui dedicata — per raccoglierne alcune considerazioni.

Don Nicola ha espresso viva gioia e immensa gratitudine per la volontà della Diocesi di Caserta, nella persona del Vescovo Lagnese, di procedere all’intitolazione. Ha altresì ricordato come sia stato lo stesso Padre Nogaro, all’inizio del suo ministero negli anni ’90, a fondare la biblioteca diocesana a partire dal patrimonio librario storico del Seminario vescovile, incrementandolo nel tempo anche grazie alla donazione della sua collezione personale (in basso, il comunicato stampa della Fondazione per l’occasione).

Sulla storia della struttura, Don Nicola ci spiega ancora che essa “…fu fondata all’interno del Seminario tra il 1567 e il 1575 per opera del vescovo Agapito Bellomo (1554-1594), in obbedienza ai decreti del Concilio di Trento. Quando, a partire dal 1708, il Seminario Maggiore venne spostato in pianura presso il Palazzo Vescovile del casale di Falciano, il vescovo Giuseppe Schinosi (1696-1754) pensò di munirlo di una biblioteca sull’esempio della Biblioteca Brancacciana di Napoli, aprendola non solo al clero ma a tutti i fedeli. Successivamente, la raccolta fu ampliata e aggiornata dal vescovo Enrico de’ Rossi (1856-1894).

L’INVITO DELLA CURIA ALLA CITTA’

Il patrimonio attuale consta di circa 50.000 volumi a stampa e di oltre un centinaio di testate di periodici internazionali, nazionali e locali. Con un apposito decreto di Mons. Raffaele Nogaro la struttura venne dichiarata Biblioteca Diocesana di riferimento, dotandosi di uno statuto e di un regolamento che ne disciplinano l’apertura al pubblico. Inoltre, essa si configura come l’unica biblioteca della Chiesa locale aperta alla ricerca storica e teologica. Il catalogo è costituito in maggioranza da testi di Patristica, Sacra Scrittura, Storia della Chiesa, Teologia Morale e Fondamentale, Agiografia, Diritto Canonico, Psicologia e Sociologia, oltre a un importantissimo e ben fornito settore di Storia locale. Lo stesso vescovo Nogaro ha donato, nel corso del 2009, la propria biblioteca personale di oltre 2.000 volumi, andata a costituire il “Fondo Nogaro”.

Oggi la struttura si articola su più livelli. Al piano terra vi è la Sala Conferenze (da 150 posti, dotata di tecnologie per l’assistenza tecnica, proiezioni e cineforum), mentre il piano ammezzato è riservato alla conservazione dei testi. Il primo piano ospita tre sale di consultazione e studio, la sala multimediale, la Direzione, l’URP e la sala “Libro Antico”, dove il patrimonio più pregiato — interamente catalogato in SBN — viene conservato e consultato in loco. Oltre al fondo del vescovo fondatore, si annoverano le prestigiose donazioni Farina, Tescione, Broccoli, Simone e De Franciscis [per chi non li conoscesse, parliamo di figure eminenti della intellettualità cittadina, NDR]”.

Ci associamo alle parole di Don Nicola per sottolineare che, dato anche l’andamento zoppicante della biblioteca comunale e le difficoltà di accesso alle altre strutture del territorio — a partire da quelle dell’istituzione universitaria —, la biblioteca diocesana rappresenta una miniera di conoscenze, un centro culturale raro e un presidio fondamentale per tutta la comunità.

Alla cerimonia inaugurale saranno presenti il Vescovo Lagnese e una folta rappresentanza della Fondazione “Padre Vescovo Nogaro”. Oltre — prevediamo facilmente — ai tantissimi cittadini che hanno stimato Padre Nogaro in vita e che desidereranno onorarne la memoria con la propria presenza.