Stalking e lesioni, assolto 28enne di AVERSA: “Il fatto non sussiste”
29 Giugno 2026 - 10:14
Accolta la tesi difensiva sostenuta dall’avvocato Luigi Marrandino
AVERSA – Si conclude con un’assoluzione piena la vicenda giudiziaria che vedeva imputato un 28enne di Aversa, F.U., accusato di atti persecutori e lesioni personali ai danni dell’ex fidanzata. Il Giudice Monocratico del Tribunale di Napoli Nord ha pronunciato sentenza di assoluzione con la formula “perché il fatto non sussiste”, accogliendo la tesi difensiva sostenuta dall’avvocato Luigi Marrandino.
L’imputato era finito a processo a seguito di una denuncia presentata nel luglio 2024 dall’ex compagna presso la Stazione dei Carabinieri di Giugliano in Campania. Secondo l’accusa, il giovane avrebbe posto in essere reiterate condotte persecutorie consistite in minacce, ingiurie, intimidazioni, telefonate e messaggi offensivi, oltre a continui appostamenti, tali da provocare nella donna un grave e perdurante stato di ansia e paura, inducendola a modificare le proprie abitudini di vita.
Al ventottenne veniva inoltre contestato un episodio di lesioni personali, che secondo la denuncia si sarebbe verificato il 28 luglio 2024 ad Aversa. In quell’occasione avrebbe aggredito l’ex fidanzata con schiaffi, tirate di capelli, pizzichi e calci, provocandole un trauma alla mano sinistra ed ecchimosi agli arti superiori, lesioni giudicate guaribili in sette giorni dai sanitari dell’ospedale Pineta Grande.
Nel corso del dibattimento sono stati ascoltati, oltre alla persona offesa costituitasi parte civile, anche diversi familiari e alcune amiche indicate come testimoni oculari dei fatti contestati.
Al termine dell’istruttoria dibattimentale, tuttavia, il Tribunale ha ritenuto che gli elementi acquisiti non fossero idonei a dimostrare la responsabilità dell’imputato, pronunciando nei suoi confronti l’assoluzione con la formula più ampia: “perché il fatto non sussiste”.
