Santobono e Tenuta San Domenico a braccetto per la solidarietà. Pigiami e giocattoli ai bambini ricoverati: la vita è una livella

10 Luglio 2026 - 15:13

Grande riconoscimento per la splendida location di Sant’Angelo in Formis, scelta per ospitare una serata di gala dedicata alla solidarietà. Nel corso dell’evento sarà comunicato l’IBAN della Fondazione per consentire a cittadini, aziende e sostenitori di effettuare donazioni. L’obiettivo è garantire a tutti i bambini ricoverati lo stesso livello di accoglienza e di conforto, superando le differenze economiche tra le famiglie e assicurando che ogni piccolo paziente possa ricevere gli stessi kit di benvenuto, indipendentemente dalle condizioni sociali di provenienza

SANT’ANGELO IN FORMIS – La solidarietà, la musica e l’impegno sociale si incontrano in un luogo simbolo dell’eccellenza casertana. Martedì 14 luglio, alle ore 20.30, la Tenuta San Domenico ospiterà “Radici di Speranza”, la serata di gala promossa dalla Fondazione Santobono Pausilipon, dal Conservatorio di Musica San Pietro a Majella di Napoli e dalla stessa Tenuta, con un obiettivo preciso: raccogliere fondi a favore dei piccoli pazienti dell’Ospedale Santobono-Pausilipon.

La scelta della Fondazione di organizzare un evento di tale prestigio non in una storica dimora napoletana, ma nel cuore della provincia di Caserta, rappresenta un importante riconoscimento per la Tenuta San Domenico e per i fratelli Enzo Di Cecio, avvocato e giudice, e Franco Di Cecio, architetto, ideatori e artefici del progetto che negli anni ha trasformato questa struttura in uno dei luoghi più esclusivi del Mezzogiorno.

Una soddisfazione che va ben oltre l’aspetto imprenditoriale. La Tenuta, infatti, è ormai conosciuta a livello nazionale non soltanto per l’eccellenza della sua proposta gastronomica e per gli scenari paesaggistici di rara bellezza che offre ai propri ospiti, ma anche per essere diventata il luogo scelto da numerosi personaggi del mondo dello spettacolo e dello sport per celebrare i momenti più importanti della loro vita. Dai matrimoni di Elettra Lamborghini, della figlia di Carlo Ancelotti, fino ai ricevimenti che hanno visto protagonisti Ornella Muti e la famiglia Totti-Blasi, la Tenuta San Domenico ha saputo costruire negli anni una reputazione che supera i confini regionali.

Adesso questo luogo aggiunge un altro tassello alla propria storia, diventando teatro di un’iniziativa benefica destinata a sostenere una delle istituzioni sanitarie più autorevoli d’Italia. L’Ospedale Santobono-Pausilipon rappresenta da decenni un punto di riferimento europeo nella cura delle patologie pediatriche, comprese quelle oncologiche più complesse, offrendo assistenza a migliaia di bambini e alle loro famiglie.

Il ricavato della serata sarà destinato all’acquisto di speciali kit di accoglienza per i piccoli ricoverati. Ogni kit conterrà pigiamini, giochi e altri oggetti pensati per rendere meno traumatico l’ingresso in ospedale. Un gesto semplice, ma dal forte valore umano, che consentirà di garantire a tutti i bambini lo stesso livello di accoglienza, indipendentemente dalla situazione economica della famiglia di provenienza. In questo modo il ricovero diventa un’esperienza meno difficile e viene attenuato anche il peso delle disuguaglianze sociali, evitando che chi dispone di meno risorse debba affrontare ulteriori disagi in un momento già particolarmente delicato.

Nel corso della serata saranno inoltre comunicate le coordinate del conto corrente della Fondazione Santobono-Pausilipon, attraverso il quale cittadini, imprese e sostenitori potranno continuare a contribuire al progetto anche dopo l’evento.

Ad accompagnare il momento di solidarietà sarà la musica dei cantautori Andrea Sannino ed Erminio Sinni, protagonisti del programma artistico che renderà ancora più significativa una serata nata per trasformare la generosità in un aiuto concreto.

“Radici di Speranza” vuole infatti essere molto più di un evento benefico: è un messaggio di vicinanza alle famiglie che affrontano il difficile percorso della malattia dei propri figli e la dimostrazione che, quando istituzioni, imprese e cittadini fanno rete, anche un piccolo gesto può trasformarsi in un sorriso e in un sostegno concreto per chi sta vivendo una delle prove più difficili della propria vita.