La paura corre sul rogo: fiamme e fumo nero nei pressi dell’ex Isolmer a Teano

15 Luglio 2026 - 17:23

Sul posto i Vigili del Fuoco, mentre riesplode la rabbia e la preoccupazione dei residenti, da anni mobilitati per difendere il territorio dall’ombra di un nuovo impianto di smaltimento

TEANO (Elio Zanni) — Pomeriggio di paura e tensione a Teano. Dalle ore 15 di oggi, 15 luglio 2026, un incendio di vaste proporzioni ha interessato l’area dell’ex fabbrica di pannelli fonoassorbenti Isolmer Spa. Il quartiere è detto Località Santa Croce, un’area che si sviluppa lungo via santa Monica, ingresso Sud di Teano zona Torricelle. Le fiamme, alimentate da stoppie, erbacce, rovi e cumuli di rifiuti plastici urbani, si sono propagate rapidamente a ridosso dello stabilimento dismesso. [In prima pagina la foto vero del rogo di oggi 15 luglio 2026]

Si tratta proprio del sito e dell’area in cui la società Gesia ha da tempo manifestato l’intenzione di realizzare un centro di smaltimento rifiuti a 360 gradi, destinato al trattamento di materiali tossici e non tossici. Un progetto fortemente avversato dal territorio e attualmente bloccato — sebbene, per la Gesia, formalmente solo in “standby” — grazie alla ferma opposizione delle associazioni locali e dell’Amministrazione comunale di Teano.

Fiamme ex Isolmer 150726

Nonostante lo stabilimento versi ormai in uno stato di profonda rovina, al suo interno potrebbero essere ancora presenti residui delle vecchie lavorazioni. I pannelli fonoassorbenti un tempo prodotti qui sono assemblati con lana di roccia, un materiale di per sé ignifugo; tuttavia, i rivestimenti esterni, spesso trattati con catramina, se sottoposti a temperature elevate possono facilmente sprigionare le dense e inquietanti nubi di fumo nero visibili a chilometri di distanza. Tra i residenti la preoccupazione è altissima: in molti riferiscono che il rogo sarebbe partito dal margine della strada, minacciando di superare i cancelli dell’ex fabbrica. Una dinamica, quella del punto d’innesco, che passerà al vaglio delle autorità, anche se la vera urgenza resta la capacità di propagazione delle fiamme e la natura dei materiali esposti al fuoco.

I Vigili del Fuoco, allertati da decine di telefonate, sono prontamente intervenuti sul posto con uomini e mezzi partiti dal distaccamento di Teano per circoscrivere l’incendio e avviare le operazioni di spegnimento.

Inevitabilmente, la mente dei cittadini corre a quanto accaduto il 16 agosto 2025, quando un devastante rogo di chiara natura dolosa distrusse il centro di trasferenza di rifiuti plastici di Campania Energia. Quella vicenda è tuttora al centro di una complessa inchiesta della magistratura, che ha già portato all’emissione di diversi avvisi di garanzia.

Il caso dell’ex Isolmer, tuttavia, presenta contorni diversi. Qui la battaglia delle comunità locali si gioca d’anticipo: una mobilitazione preventiva per impedire l’insediamento di impianti che, nell’immediato e per i decenni a venire, rischierebbero di compromettere irrimediabilmente la qualità dell’acqua, del suolo e dell’aria, minacciando la salute dei cittadini e la tutela dell’ecosistema. Non si tratta di una presa di posizione ideologica: carte alla mano, sono le stesse normative vigenti a dare ragione ai cittadini di Teano. Una verità tecnica e giuridica che la popolazione locale confida venga presto recepita e confermata anche nelle aule di giustizia.