TEVEROLA. Altro colpo al poliambulatorio Asl: traslocano psicologia e neuropsichiatria. Salvo, per ora, il punto prelievi. E sulla riabilitazione…

26 Luglio 2026 - 18:39

TEVEROLA (fede.borr.) – Dopo l’addio del centro vaccinale e del punto screening, sono pronti a lasciare il presidio Asl di piazza Trieste anche la neuropsichiatria infantile e il servizio di psicologia. La prima, in realtà, è già stata trasferita presso la Casa di Comunità di Sant’Arpino. Il secondo, invece, sarebbe ormai in dirittura d’arrivo. Una cosa, però, appare ormai certa: il servizio di psicologia, finora affidato alle consulenze del dottor Castaldi, non sarà più erogato nel poliambulatorio di Teverola.

Sul progressivo depotenziamento della Casa della Donna e del Bambino di Teverola si era già accesa la polemica nei mesi scorsi, quando avevano iniziato a circolare le prime indiscrezioni sul trasferimento di una serie di servizi per fare spazio al nuovo servizio di riabilitazione guidato dal dottor Luigi Tessitore.

E proprio su quest’ultimo apriamo una breve parentesi. Luigi Tessitore è un medico, teverolese doc che, con ogni probabilità, trascorrerà gli ultimi tempi della sua carriera professionale proprio nella città in cui è nato e risiede, dopo anni di onorato servizio in altri distretti dell’agro aversano. È fratello della dottoressa Nicoletta Tessitore, direttrice del Distretto sanitario 20, colei che tecnicamente firma gli atti che permettono al fratello medico di continuare il suo impiego nell’assistenza riabilitativa. Un personaggio, a nostro avviso, piuttosto variegato. Sui social è ricordato anche per una vicenda documentata in un video diffuso dall’onorevole Francesco Emilio Borrelli, nel quale veniva ripreso mentre utilizzava un contrassegno per invalidi – non sappiamo se autentico o meno e, qualora lo fosse, a chi appartenesse – per parcheggiare la sua BMW sul lungomare di Mergellina e gustare una graffa allo Chalet Ciro. Ma per qualsiasi curiosità sull’argomento potrete leggere tutto qui (CLICCA E LEGGI)

Tornando però al tema principale di questo articolo, l’unico servizio che, almeno per il momento, sembra essersi salvato è il punto prelievi. In un primo momento anche questo era finito tra quelli destinati al trasferimento, fino a quando il sindaco Gennaro Caserta annunciò, con un comunicato dai toni trionfalistici, che dopo un confronto con la dottoressa Angela Sciorio, dirigente del Distretto sanitario 19, di cui fa parte anche il Comune di Teverola, era riuscito a mantenere il servizio in città.

Il punto prelievi, infatti, se continua ad essere garantito a Teverola è perché viene svolto dal personale infermieristico già in servizio presso la COT, il Centro Operativo Territoriale ospitato nel presidio di piazza Trieste. Si tratta di quattro infermieri che, oltre a presidiare la COT, effettuano anche i prelievi.

Una situazione che, almeno allo stato attuale, apparirebbe, stando alle indiscrezioni, comunque temporanea. Non è sarebbe certo se, con l’attivazione del nuovo servizio di riabilitazione, inizialmente prevista già per il mese di maggio, l’organizzazione del presidio possa rimanere inalterata o subire altri cambiamenti.