3 ARRESTI e UN “CONFINO”. Scoperto il modo con cui la famiglia Bidognetti controllava la vigilanza armata in Campania
29 Gennaio 2020 - 12:21
AVERSA – Nella mattinata, nelle province di Caserta, Napoli, Roma e Massa Carrara, i militari del Nucleo Investigativo del Gruppo Carabinieri di Aversa unitamente ai Carabinieri del luogo, hanno dato esecuzione a unâordinanza di applicazione di misure cautelari, emessa dal GIP del Tribunale di Napoli, su richiesta della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia presso il medesimo Tribunale, a carico di quattro persone, indagate a vario titolo per i reati di âtraffico di influenze illeciteâ, âtrasferimento fraudolento di valoriâ, ârivelazione ed utilizzazione di segreti di ufficioâ, con lâaggravante del metodo mafioso.
Contestualmente è stata data esecuzione a un decreto di sequestro preventivo di beni aziendali e quote sociali della societĂ di vigilanza armata denominata âI Pretoriani S.r.l.â, avente sedi operative a Napoli e Massa Carrara, con contestuale nomina di un amministratore giudiziario. Il provvedimento scaturisce da una piĂš ampia attivitĂ investigativa dei Carabinieri del Nucleo
Investigativo del Gruppo di Aversa, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, e costituisce il prosieguo di un primo segmento di indagine nellâambito del quale, lo scorso mese di luglio, i militari hanno giĂ eseguito – per i medesimi reati – 6 misure cautelari e sottoposto a sequestro preventivo ulteriori 3 societĂ di vigilanza: la âRoma Security S.r.l.â con sede a Roma, la âNSP Security S.a.s.â di Villaricca (NA) e la âService & Securityâ di Giuliano in Campania (NA).
Lâindagine, supportata da attivitĂ istruttorie ed intercettazioni telefoniche, ha permesso di individuare e documentare le condotte di un gruppo criminale che, eludendo le disposizioni di legge in materia di prevenzione patrimoniale, ha conferito di fatto un ruolo di socio occulto a un soggetto legato alla fazione Bidognetti del âClan dei Casalesiâ, che cosĂŹ si è infiltrato nel settore della vigilanza privata armata nellâarea campana, ottenendone il pieno controllo.
Gli indagati, nello specifico:
– hanno dapprima cercato di ottenere dalla Prefettura di Napoli – attraverso modalitĂ illecite ma senza tuttavia riuscirci – i titoli autorizzativi per lâesercizio della vigilanza armata per la societĂ âRoma Securityâ;
– successivamente, hanno cercato di eludere i controlli, attraverso un fittizio e formale contratto di fitto di ramo dâazienda della âI Pretoriani S.r.l.â in favore della âRoma Security S.r.l.â, occultando il ruolo di socio di fatto della richiamata figura camorristica.
I militari, oltre ad aver sequestrato preventivamente i beni aziendali e le quote sociali della societĂ âI Pretorianiâ, hanno sottoposto a misura cautelare:
– Enrico Verso, cl. 1963, giĂ detenuto, associato al carcere, detto o’mannese, è cognato di Raffaele Bidognetti (che ne ha sposato la sorella Orietta Verso), figlio di Francesco Bidognetti Cicciotto e mezzanotte;
– DâAbbronzo Antonio cl. 1972 e Verdone Carlo cl. 1960, arresti domiciliari;
– Barbieri Alessandro, cl. 1949, amministratore unico della societĂ âI Pretoriani S.r.l.â, divieto di ritorno in Campania.
