Accusato di stalking, la Corte d’Appello ribalta la condanna: ASSOLTO
18 Novembre 2025 - 15:59
La sentenza pone fine a un contenzioso durato 8 anni
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DRAGONI – La II sezione della Corte d’Appello di Napoli ha assolto ieri Paolo Nocera “perché il fatto non sussiste”, chiudendo una vicenda giudiziaria iniziata nel 2017 e che lo aveva visto imputato per il reato di atti persecutori nei confronti dei vicini di casa, Valerio Di Tommaso e Amelia Mormile, residenti come lui nel comune di Dragoni.
Secondo la ricostruzione accusatoria, Nocera avrebbe posto in essere condotte moleste e persecutorie con l’obiettivo di esercitare pressioni sui due coniugi, in relazione al risarcimento danni ottenuto dallo stesso Nocera per l’esplosione di una bombola del gas avvenuta nel 2001 nell’abitazione dei Di Tommaso–Mormile, evento che aveva danneggiato anche la proprietà di Nocera.
Il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, in primo grado, aveva condannato l’imputato a un anno di reclusione, senza concessione della sospensione condizionale della pena, con sentenza emessa dalla giudice Villano. La difesa, rappresentata dall’avvocato Filippo Barberi Spirito, aveva immediatamente impugnato la decisione ritenendo infondate le contestazioni mosse nei confronti del proprio assistito.
In Appello, la prospettazione difensiva è stata accolta integralmente: i giudici della II sezione hanno escluso l’esistenza di condotte riconducibili al reato di atti persecutori, assolvendo Nocera con la formula più ampia, “perché il fatto non sussiste”.
