2 ARRESTI. Ancora violenze del clan Picca-Di Martino. 44enne sfregiato in faccia: così mostrano il loro potere

14 Aprile 2026 - 12:15

TEVEROLA/CARINARO –  I carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Caserta, su delega della Procura della Repubblica di Napoli, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di due persone. I destinatari del provvedimento, emesso dal G.I.P. del Tribunale di Napoli, erano già detenuti poiché destinatari di analoga misura cautelare nel settembre del 2024, nell’ambito del medesimo contesto investigativo.

I due sono ritenuti responsabili di gravi delitti contro la persona e in materia di armi, aggravati dal metodo e dalla finalità di agevolazione mafiosa. Secondo quanto accertato, sarebbero inseriti e operanti nell’ambito del clan camorristico Picca–Di Martino, attivo nei territori di Teverola, Carinaro e comuni limitrofi.

Le indagini hanno consentito di ricostruire un episodio di violenta aggressione ai danni di un uomo di 44 anni. La vittima è stata colpita al volto con un’arma da taglio, riportando uno sfregio permanente del viso. L’azione, secondo gli inquirenti, sarebbe stata finalizzata a rafforzare il controllo del territorio da parte del sodalizio criminale, che sarebbe in grado di imporsi con metodi particolarmente violenti.

Nel medesimo contesto investigativo è stata inoltre accertata la disponibilità e la circolazione, tra i concorrenti, di un’arma da fuoco. L’arma sarebbe stata detenuta e portata in luogo pubblico in più occasioni, per essere successivamente ceduta ad altro soggetto.

I provvedimenti eseguiti sono misure cautelari disposte nella fase delle indagini preliminari. Esse sono impugnabili e i destinatari sono persone sottoposte alle indagini, pertanto presunte innocenti fino a una sentenza definitiva.