Alfredo Campoli becca 3 mesi di squalifica. Preso a mani in faccia da un dirigente del Gricignano, poi colpito a pugni da quelli del Mondragone. IL RESOCONTO UFFICIALE
4 Aprile 2026 - 10:46
MONDRAGONE – Abbiamo una versione ufficiale. Ovvero, la versione ufficiale dell’arbitro e del commissario di campo dopo il match di Promozione tra Mondragone City e Polisportiva Gricignano 1974, disputato il 21 marzo scorso.
Ovviamente, parliamo dell’episodio di tensione verificatosi durante l’intervallo, quando le due squadre erano rientrate negli spogliatoi. A finire nel mirino del Giudice Sportivo della FIGC Campania è stato, tra gli altri, il presidente della società di casa, Alfredo Campoli, imprenditore che spesso abbiamo ospitato su questo sito, gemello e amico fraterno di Giovanni Zannini, tanto da aver condiviso con lui quel viaggio in uno yacht di lusso, quel viaggio che la procura di Santa Maria Capua Vetere, è il pagamento degli imprenditore Griffo del favore fatto da Zannini per il caso del caseificio Spinosa
Campoli è stato protagonista di un acceso diverbio con un dirigente ospite. Secondo quanto ricostruito dal referto del direttore di gara e del commissario di campo, tutto è iniziato quando il dirigente della Polisportiva Gricignano 1974, Nicola Cangiano, si è trovato faccia a faccia con Campoli, che non era inserito in distinta ma è stato comunque riconosciuto dal Commissario.
Il presidente del Mondragone City si sarebbe avvicinato a Cangiano con fare aggressivo e minaccioso (ripetiamo, lo hanno messo testuale arbitro e commissario nel resoconto ufficiale) costringendolo a indietreggiare per timore di essere aggredito. La situazione è rapidamente degenerata: Cangiano ha reagito colpendo Campoli al volto con delle manate, facendogli cadere gli occhiali.
A quel punto sono intervenuti altri due dirigenti del Mondragone City, Davide Migliore e Roberto Gravano. Migliore ha sferrato tre pugni al volto di Cangiano, mentre Gravano, con fare minaccioso, ha tentato a sua volta di colpirlo. La rissa sarebbe stata sedata solo grazie al pronto intervento delle forze dell’ordine, presenti all’interno degli spogliatoi, e del commissario di campo, che hanno parlato con entrambe le società e riportato la calma. Nonostante la durata anomala dell’intervallo, la partita è poi regolarmente ripresa e conclusa.
Ma non solo. Durante la gara, alcuni sostenitori del Mondragone City hanno fatto esplodere due petardi e acceso sei fumogeni, aggravando ulteriormente il clima intorno alla partita.
Il giudice sportivo ha così deciso di squalificare fino al 30 giugno 2026 il presidente Alfredo Campoli, insieme ai dirigenti Davide Migliore e Roberto Gravano. Stessa pena anche per il dirigente ospite Nicola Cangiano. Al Mondragone City è stata inoltre inflitta un’ammenda di 500 euro per le condotte dei propri sostenitori e per la presenza di persone non in distinta negli spogliatoi.
qui sotto, il resoconto della lite

