Anche il Riesame decide che l’assessore non va arrestato per concussione. Respinto il ricorso della Procura

25 Marzo 2026 - 18:34

Oggi la decisione dopo l’impugnazione del pm Corona, che aveva chiesto di annullare la mancata convalida dell’arresto da parte del gip Agostino Nigro

ORTA DI ATELLA – Il Tribunale del Riesame, 12ª sezione, presidente Cantone, giudici a latere Gallo e Attena, ha respinto il ricorso presentato dal pm della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Aversa Napoli Nord, Giovanni Corona, avverso la decisione del gip dello stesso tribunale, Agostino Nigro, il quale non aveva convalidato l’arresto in flagranza per mancanza di gravi indizi di colpevolezza dell’assessore comunale di Orta di Atella, Antonio Russo, e dell’imprenditore Biagio Tessitore.

L’accusa era stata strutturata su un’indagine della Guardia di Finanza, frutto di una denuncia presentata da un altro imprenditore, Massimo Landolfo, il quale aveva sostenuto che l’assessore Russo avesse chiesto una mazzetta di 30mila euro per facilitare la realizzazione di quattro unità immobiliari, da modificare da uso ufficio ad abitazione, in un complesso edilizio di via Astragata, nella zona Laghetto.

I finanzieri intervennero proprio nel momento in cui Tessitore consegnò i 30mila euro a Russo.

Già in sede di interrogatorio di convalida, questi — assistito dal suo avvocato Mario Griffo — ha fornito elementi validi per convincere il gip dell’assenza dei gravi indizi di colpevolezza, presupposto necessario per l’applicazione di una misura cautelare.

Secondo Russo, infatti, quei 30mila euro, circostanza evidentemente confermata anche da Tessitore, erano il corrispettivo di un lavoro di edilizia privata svolto da quest’ultimo e commissionato dallo stesso Russo quale privato cittadino.

Una tesi che anche il Tribunale del Riesame di Napoli ha ritenuto fondata, respingendo il ricorso della Procura.