ARIA E INQUINAMENTO. Sequestrata nota azienda casertana di pietre e marmo. IMPRENDITORE DENUNCIATO

23 Aprile 2026 - 11:34

TEVEROLA – I carabinieri Forestali di Marcianise e la Polizia Locale di Teverola hanno sottoposto a sequestro un’azienda attiva nella lavorazione del marmo. Il provvedimento è scaturito al termine di un’ispezione congiunta presso uno stabilimento situato nel territorio di Teverola.

Durante il sopralluogo, i militari hanno constatato che l’impianto era suddiviso in tre aree, tutte caratterizzate dalla presenza diffusa di polveri biancastre, verosimilmente derivanti dal ciclo produttivo. Alla richiesta di esibire la documentazione autorizzativa necessaria per l’esercizio dell’attività, il legale rappresentante non è stato in grado di fornire titoli validi. È stata reperita solo un’autorizzazione alle emissioni in atmosfera risalente al 2011, ma intestata a un’azienda diversa. Ulteriori verifiche effettuate presso gli uffici comunali non hanno evidenziato pratiche autorizzative riferite all’attività in questione.

Alla luce degli accertamenti, è emersa l’ipotesi di emissioni in atmosfera non autorizzate, violazione prevista dalla normativa ambientale. I Carabinieri hanno quindi proceduto al sequestro dell’intero opificio e al deferimento in stato di libertà del titolare. Nel corso del controllo sono state inoltre contestate sanzioni amministrative per oltre 5.000 euro, legate alla mancata iscrizione al registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti e all’assenza dei registri di carico e scarico relativi ai rifiuti speciali prodotti.

L’intervento rientra nelle attività di vigilanza finalizzate a garantire il rispetto delle normative ambientali e a prevenire rischi per la salute pubblica e per il territorio. Si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che il titolare deferito è presunto innocente fino a una eventuale sentenza definitiva di condanna.