ASL CASERTA 118. La Croce Bianca Salerno e i suoi lavoratori sulle ambulanze. Sotto inquadrati, mancano stipendi e il dente avvelenato con Nicola Cristiani della Cisl

4 Dicembre 2025 - 13:16

Ci sono dei punti che ci piacerebbe chiarire sia con l’azienda sanitaria, sia con la Odv. Partendo dagli stipendi arretrati e i rimborsi, fino all’inquadramento dei dipendenti e la rendicontazione

CASERTA – Alla fine del 2022, con una scelta discutibile dell’ex dg Amedeo Blasotti e del suo direttore amministrativo, Giuseppe Tarantino, è stata indetta una procedura riservata alle sole Organizzazioni di Volontariato disciplinata dal Codice del Terzo Settore, pagate per il mero rimborso delle spese sostenute per le attività di emergenza 118.

Ovvero, dopo lo scandalo che colpì la Misericordia di Caivano e la ASL Caserta, dopo che fu deciso un cambio di strada, passando dal volontariato (e la sua gestione borderline) a gare d’appalto aperta anche a società classiche, Blasotti ha fatto un passo indietro, rimettendo quali uniche interlocutrice per il servizio ambulanze le associazione senza scopo di lucro (sic!).

SI TORNA AL VOLONTARIATO AL 118 ED INIZIANO I GUAI

Discutibile la scelta di Blasotti perché, dopo pochi mesi dall’aggiudicazione del servizio, diviso in quattro lotti, sono iniziate recriminazioni e lamentele dei dipendenti e dei volontari. Pagamenti arretrati, ferie e permessi gestiti in maniera ballerina e un trattamento ritenuto al limite della sopportazione da chi sulle ambulanze ci sale e salva vite, o almeno ci prova.

L’appalto ASL 118, anche prorogato, (perché non bastava aver compiuto l’errore, andava pure reiterato) e divenuto a monopolio esclusivo delle associazioni di volontariato, si divide in 4 lotti, rispettivamente aggiudicati a Bourelly, specificatamente all’associazione di volontariato gemmata dalla famiglia che gestisce la società che si occupa dello stesso settore; alla Misericordia di Caivano, tornata all’Asl dopo la “cacciata” dell’ex responsabile, attualmente imputato, Cuono Puzone; per il lotto 3 c’è un insieme di ODV tra cui ancora Misericordia, la Soccorso San Gennaro, San Leonardo e Vivamente; e infine il lotto 2, ad appannaggio della Croce Bianca di Salerno.

Ed è proprio di questa, della Croce Bianca Salerno, che parliamo oggi. L’ODV è guidata da Vito Guariglia, giovane 23enne figlio di Francesco Guariglia, imprenditore da sempre inserito nel settore del servizio 118, e sono originari del salernitano.

LA CROCE BIANCA DI SALERNO E I LAVORATORI CONTRO NICOLA CRISTIANI DELLA CISL

Dal momento nel loro ingresso in servizio in questo Lotto 2 del 118, che riguarda i comuni di Trentola Ducenta, San Cipriano, Gricignano, Aversa, Mondragone, Castel Volturno, Casal di Principe, non è passato molto tempo prima che i dipendenti assunti, professionisti sanitari come infermieri, ma anche trasportatori, lamentassero del trattamento economico e lavorativo ricevuto.

Ferie non pagate, straordinari non retribuiti e mancanza di vestiario. Ovvero, delle presunte violazioni delle norme presenti nella legge fondante, ovvero lo Statuto dei lavoratori. Queste recriminazioni sono state poi sanate da un incontro di conciliazione avuto dai dipendenti della Croce Bianca e Vito Guariglia nella sede della CISL di Caserta, scelta dalla ODV come luogo d’incontro.

E qui possiamo fare una domanda ai dipendenti: avete mai letto CasertaCe e cosa abbiamo scritto sulla CISL casertana e sul modo di fare il sindacalista che da anni porta avanti il segretario provinciale Nicola Cristiani? Diciamo che questi non è un massimalista convinto, non è tipo da cappa e spada con le aziende, anzi.

Non a caso, i dipendenti della Croce Bianca hanno firmato la conciliazione, conclusasi con il pagamento di un bonus da 450 euro, ma possiamo dire, senza paura di smentita, che sono inviperiti con la gestione avuta da Cristiani della controversia, il quale non sarebbe stato di supporto ai lavoratori che, avvertendo la sensazione di essere con le spalle al muro, hanno approvato l’accordo, lasciando però la sede della CISL con l’amaro in bocca e un certo astio verso il suo segretario provinciale.

L’AMARO IN BOCCA E GLI STIPENDI ARRETRATI

Va detto che la Croce Bianca Salerno, dalla sua parte, dichiara di aver rispettato tutte le disposizioni di legge, accettando di pagare questo bonus per evitare una possibile diatriba legale. Il problema è che i dipendenti che lavorano sul lotto 4 dell’ASL Caserta continuano a denunciare un trattamento iniquo, ingiusto da parte dei Guariglia.

Ad esempio, ci sarebbero continui ritardi nei pagamenti, con lo stipendio di settembre pagato solo a metà ottobre. Tante famiglie vivrebbero un forte disagio economico, acuito dall’impossibilità di pagare la rate del mutuo e per questo segnalati addirittura come cattivi pagatori. Un disagio sociale forte di cui hanno chiesto conto ai Guariglia.

E il giovane Vito ha mandato un messaggio, spiegando che i ritardi nei pagamenti sono connessi alla lentezza dell’ASL Caserta nel rimborsare le fatture. E torniamo al classico: se non ci pagano loro, noi non possiamo.

IL PASSO PIU’ LUNGO DELLA GAMBA? EPPURE, A ROMA…

Partendo dal presupposto che, se non andiamo errati, la Croce Bianca di Salerno nel mese di luglio ha ricevuto un rimborso pari a 400 mila euro. Detto ciò, se si chiama rimborso un motivo ci sarà. Tecnicamente, questi soldi che il pubblico paga alle associazioni di volontariato, sono euro che la ODV ha già speso, per i dipendenti, i mezzi, per le attività, e che poi l’ASL, previa rendicontazione, rimborsa all’associazione.

Signori Guariglia, se voi non siete capaci di mantenere l’impegno con i vostri lavoratori, forse, avete fatto il passo più lungo della gamba. I dipendenti vanno pagati. Poi, si recupera il denaro speso con la rendicontazione. Ed è la normalità questa. Basterebbe, infatti, che utilizzaste lo stesso modus operandi che avete con i lavoratori che utilizzate nel servizio 118 di Roma, città dove avete in gestione la stessa attività. Forse l’ASL della città eterna paga meglio di Caserta? Non può essere qualcosa che ricade sui dipendenti.

Un’associazione di volontariato, di diritto, non deve puntare al lucro. Quindi, ogni singolo euro che arriva, ogni bonifico che giunge sul conto corrente, dovrebbe essere usato per l’attività, in questo caso del 118. Anche perché ci sono dipendenti che non solo devono avere gli arretrati, ma anche qualcosa in più.

INFERMIERI SOTTO INQUADRATI. C’E’ QUALCHE ERRORE NELLA RENDICONTAZIONE?

A quanto ci risulta, infatti, ci sono infermieri sottopagati poiché inquadrati in un livello (D1) inferiore a quello previsto dal Contratto collettivo nazionale delle cooperative (D2). E ci sarebbero stati anche conteggi errati, leggasi meno soldi in busta paga, relativamente al conteggio delle indennità.

Se questa cosa dovesse essere confermata, partiamo con il pagare i dipendenti in tempo, come è giusto che sia, con tredicesima e quattordicesima. Poi, chiaramente, cerchiamo di capire se c’è qualcosa che non va anche sul conteggio di quanto esattamente devono ricevere infermieri, trasportatori e medici.

E non è un fatto banale. Sugli stipendi, sul costo medio orario di ogni lavoratore si basa una parte importante del rimborso che Croce Bianca Salerno riceve dall’ASL Caserta. Può essere che c’è qualche errore nella rendicontazione che arriva negli uffici di via Unità Italiana dalla ODV, cosa che quindi rallenta i pagamenti? Perché forse è questo che stoppa gli uffici, visto che le altre associazioni di volontariato sembrano più precise nell’erogazione delle dovute spettanze ai loro volontari e dipendenti. Oppure, manca qualche voce a favore dell’organizzazione salernitana, ad esempio, rimborsi di ferie e permessi, indennità non erogate dall’ASL nel costo medio orario?

Siamo convinti che non sia così e anche per darci qualche dettaglio in più invitiamo la Croce Bianca di Salerno, tramite il legale rappresentante Aventino Mazzotti, o con Vito Guariglia, che crediamo abbia un ruolo apicale, essendo stato lui il contatto diretto con la CISL e con i lavoratori, ad esprimere il proprio punto di vista su questa vicenda che sta facendo del male a decine di persone che, per lavoro, salvano vite di persone in difficoltà.