OPS, Roberto Mannella dopo anni si accorge delle fughe di notizie dalla sala operativa. Ecco cosa c’è dietro alla lettera di diffida da lui scritta ad uso interno. La dura comunicazione della Regione

14 Luglio 2026 - 19:38

OPS, Roberto Mannella dopo anni di accorge delle fughe di notizie dalla sala operativa. Ecco cosa c’è dietro alla lettera di diffida da lui scritta ad uso interno. La dura comunicazione della Regione

CASERTA (g.g.) – Abbiamo incrociato oggi una lettera al color bianco su un argomento che mai e poi mai Roberto Mannella dirigente dell’Unità operativa complessa 118 dell’Asl di Caserta aveva voluto affrontare nonostante le sollecitazioni arrivate anche da questo giornale. Stiamo parlando delle notizie che escono dalla sala operativa di Caserta. Mannella sembra aver goduto negli anni della difficoltà che il nostro giornale ha avuto per acquisire informazioni su fatti anche di cronaca. La difficoltà frutto solo della nostra correttezza, della nostra volontà di non barare visto e considerato che CasertaCe, caro Mannella, ha forza, sostanza ed esperienza per avere non una, non due ma 100 fonti nel perimetro della sanità emergenziale casertana. Questo è stato uno dei motivi per il quale noi abbiamo assunto una posizione molto critica nei confronti del Mannella e lui sembrava addirittura godere in certi momenti, è sembrato voler ostentare la sua indifferenza nei nostri confronti dato che ci ha sempre odiati in quanto giornale imparziale, indipendente che non guarda in faccia a nessuno e che nessuno ritiene esente da critiche. Un modello esattamente contrario da quello a cui il meccanismo di una mano che va all’altra che ha rappresentato il brodo di coltura della vita professionale di Mannella e di tanti come lui.

E allora abbiamo accolto con un sorrisino questa lettera in cui lui diffida a destra e a manca dal non propagare notizie. Però poi approfondendo bene la questione c’è stato detto che la sua iniziativa non è stata frutto di un intervento tardivo, resipiscente  sulle notizie di cronaca ma su quella che avrebbe considerato una figa di notizie dalla sala operativa all’indirizzo del responsabile dell’associazione Nessuno Tocchi Ippocrate Manuel Ruggiero il quale avrebbe scoperchiato il disastro costituito da una impossibilità, da parte del Pineta Grande Hospital di ricevere le ambulanze del 118 nel suo pronto soccorso dalle 9 alle 14 dello scorso 9 luglio, a causa di una manifestazione indetta secondo il Pineta Grande Hospital nel rispetto di tutte le regole sindacali dalle RSA interne, drammatizzando, a nostro avviso giustamente, questo evento inducendo la Regione Campania a prendere carta e penna e a dire due cose fondamentali alla direzione strategica dell’Asl e al dirigente dell’UOC del 118 Roberto Mannella. La prima: dovete garantire il servizio senza sé e senza ma. Date conto alla Regione della diffida che avete fatto al Pineta Grande ma comunque dovete garantire il servizio. Una lavata di testa che ha lasciato qualche strascico e che rende sempre più complicata la posizione di Mannella a capo del 118 dove, nella quale opera, ricordiamo, grazie a un pronunciamento del Tar che lo ha rintegrato dopo la nota sospensione comminatagli dal direttore generale Antonio Limone. Ed ecco come è venuta fuori l’idea della lettera interna di cui mezza Asl è venuta in possesso. Per quanto riguarda il pineta grande hospital la Regione non si lamenti, perché nel momento in cui ha tagliato le gambe a questa struttura sanitaria negandogli in sostanza il corrispettivo di tante prestazioni erogate in una vicenda su cui abbiamo scritto tanti articoli nelle ultime settimane ha potuto saggiare, intravedere quello che sarebbe il collasso totale dell’emergenza in provincia di Caserta nel caso in cui la Pineta Grande fosse costretta a chiudere il pronto soccorso. Un disastro che il presidente dell’associazione Nessuno Tocchi Ippocrate ha colto e rappresentato molto bene