CASERTA. Da settembre CasertaCe.net inaugurerà la nuova rubrica mensile “I libri più letti a Caserta”. Oggi ne pubblichiamo il cosiddetto numero “0”

14 Luglio 2026 - 18:21

CASERTA (pm) Dal prossimo mese di settembre, CasertaCe.net inaugurerà una nuova rubrica mensile dedicata ai libri più venduti in città, suddivisa nelle tre classiche sezioni: narrativa, saggistica e racconti per ragazzi. Una graduatoria, questa, che, sebbene presente in quasi tutti i quotidiani e i periodici nazionali e locali, ancora oggi manca a Caserta, nonostante la sua evidente rilevanza. La poesia, la cenerentola della letteratura, sconta anche qui il suo quasi totale abbandono: per lei, purtroppo, dobbiamo quindi soprassedere.

Ambiamo, pertanto, a colmare tale lacuna, convinti che i consumi culturali di un territorio e di una comunità – tra i quali la lettura è certamente uno dei più qualificanti – siano essenziali per definire e comprendere l’uno e l’altra.

Sappiamo di muoverci in partibus infidelium, considerando quanto poco il libro e la carta stampata siano tenuti in considerazione nel Paese e, in particolare, nella nostra realtà. Gli ultimi rilevamenti sulla diffusione della lettura in Italia sono, in generale, impietosi. Per Marco Gambaro, professore di Economia dei media ed Economics of communication presso l’Università degli Studi di Milano, «un problema rilevante in Italia, sia per l’editoria sia per la società, è lo scarso livello di lettura rispetto agli altri Paesi sviluppati. Secondo Eurostat e Istat oltre metà degli italiani non legge libri, un dato stabile da trent’anni. Pesano il minor numero di diplomati e laureati e la scarsa attitudine alla lettura della classe dirigente… In Europa solo a Cipro e in Romania si legge un po’ meno che in Italia. In Svizzera, Norvegia e Danimarca si legge il doppio che da noi».

E sentite che dice Giovanni Solimine (Professore Emerito di Biblioteconomia alla Sapienza di Roma): «Il vero problema italiano è la “frattura territoriale”. Nel Mezzogiorno non manca solo l’abitudine alla lettura, mancano le infrastrutture minime. Le biblioteche comunali al Sud sono spesso vissute dalle amministrazioni come un costo assistenziale o logistico, anziché come centri di produzione culturale attivi». Inoltre, Solimine ha spesso rimarcato come le percentuali di chi frequenta una biblioteca in Italia (circa il 10%) siano lo specchio di una rigida barriera sociale e di servizi “respingenti” per l’utenza.

ACHILLE CALLIPO, DELLA LIBRERIA PACIFICO NELLO SCORCIO, CURERA’ I DATI STATISTICI DELLA NUOVA RUBRICA, INTRODUCENDO I LIBRI IN VETTA ALLA GRADUATORIA CASERTANA CON BREVI COMMENTI

Il giudizio di Marino Sinibaldi, giornalista e già Presidente del Centro per il libro e la lettura, è poi tutto un programma. Proprio lui, che ha guidato l’istituto del Ministero della Cultura che assegna la qualifica di “Città che legge“, ha più volte ammesso implicitamente il limite dello strumento: «Ottenere la qualifica di “Città che legge” è solo un punto di partenza formale, basato sull’esistenza di patti locali per la lettura. Ma se a quel riconoscimento burocratico i Comuni non fanno seguire investimenti reali sulle strutture, sugli orari di apertura, sul personale qualificato e sull’acquisto dei libri, il titolo rischia di diventare una scatola vuota, un’etichetta politica che non incide sui consumi culturali minimi della cittadinanza

Per stare alla provincia di Terra di Lavoro, secondo la recente 36ª edizione del rapporto sulla Qualità della vita stilato dal Sole 24 Ore, il Casertano si posiziona tristemente tra le ultime province italiane per indice di lettura, occupando il 104° posto. Una vera e propria débâcle.

Un dato analitico specifico per Caserta capoluogo non siamo riusciti a ricavarlo nella nostra ricerca. Sappiamo però di certo che la promozione del libro affidata all’amministrazione comunale è pressoché disastrosa. Le uniche iniziative nel campo si riscontrano in capo ai privati, siano essi librerie, club o associazioni di appassionati. L’istituzione pubblica che per eccellenza dovrebbe rispondere ai bisogni di lettura della città, ovvero la biblioteca comunale, versa di fatto in uno stato comatoso. Al di là del profilo logistico – ridotto ai minimi termini con ambienti, impianti e servizi fatiscenti e scalcagnati –, essa manca da anni persino del servizio essenziale di emeroteca. Il che è tutto dire. Non per nulla chi scrive, per sopperire a questa incredibile arretratezza, si è risolto a farsi socio (senza alcun onere di spesa) della biblioteca pubblica di una grande città del Nord, ottenendo così la possibilità di accedere liberamente online ai maggiori quotidiani e ai libri più recenti.

Qui, anziché correre ai ripari, ai sedicenti assessori pro-tempore alla cultura basta diramare la velina di turno, prontamente ripresa a grandi titoli, in cui si vanta il riconoscimento ministeriale di Caserta come “Città che legge”, in fabula. Una medaglia di latta vera e propria.

Come sarà strutturata la nostra rubrica? Intanto la chiameremo semplicemente e nel modo più diretto: “I LIBRI PIÙ LETTI A CASERTA“. Per i dati statistici di vendita faremo riferimento alla Libreria Pacifico, libreria indipendente tra le maggiori e le più risalenti del centro storico, per il tramite del suo direttore Achille Callipo (nel riquadro in alto), più che noto in città, instancabile divulgatore della lettura e animatore culturale. Naturalmente ringraziamo la storica casa libraria e Callipo per la disponibilità a sostenere questo impegno a cadenza mensile.

Lo spazio del giornale non ci consente di dilungarci oltre. Passiamo dunque dall’astratto al concreto con questo numero “0” della rubrica. CI RIVEDIAMO A SETTEMBRE!

I libri di saggistica più letti in questo mese di giugno e in questo principio di luglio risultano:

I libri di narrativa che primeggiano sono:

I libri per i ragazzi vedono in testa: