Beatrice, tragedia di una bimba nata morta: la battaglia di una mamma casertana tra dolore e attese infinite

28 Dicembre 2025 - 17:30

Simona De Lucia è nata e cresciuta a Caserta, dove ha vissuto fino al 2013 prima di trasferirsi a Como “per amore”

CASERTA/COMO – Una storia di dolore, ma anche di ostinata ricerca di verità, che da Como arriva fino a Caserta, città d’origine della mamma della piccola Beatrice. Una vicenda giudiziaria complessa e tormentata, tornata in questi giorni alla ribalta sulle pagine del quotidiano La Provincia di Como e segnalata alla nostra redazione di Casertace direttamente dalla madre della bambina.

Beatrice nasce il 19 aprile 2021 all’ospedale Sant’Anna di Como, al termine di una gravidanza giunta ormai alla fine. Dopo ore in sala parto, la situazione precipita e la donna viene portata d’urgenza in sala operatoria. Ma per la neonata non c’è più nulla da fare. Da quel momento, per i genitori inizia un calvario umano e giudiziario che, a quasi quattro anni di distanza, non ha ancora trovato una risposta.

Come ricostruito dal quotidiano comasco, i genitori presentano un esposto in Procura. L’indagine coinvolge inizialmente quattro operatori sanitari dell’ospedale Sant’Anna, accusati di omicidio colposo e lesioni colpose. Secondo l’accusa, il personale non avrebbe colto segnali clinici gravissimi – in particolare la rottura dell’utero – ritardando l’intervento con parto cesareo, quando le condizioni di madre e figlia stavano rapidamente peggiorando.

Ma il procedimento si inceppa più volte. Già nel 2023 il giudice dell’udienza preliminare dispone la restituzione degli atti alla Procura per un capo d’imputazione ritenuto troppo generico. Da allora, una serie di decisioni, richieste di archiviazione, opposizioni e nuovi rinvii hanno ulteriormente allungato i tempi. Anche l’ultima udienza si è conclusa con un nulla di fatto: il giudice ha nuovamente rimandato il fascicolo in Procura, accogliendo l’eccezione dei difensori per l’indeterminatezza dell’imputazione. Intanto, il rischio concreto è che il tempo continui a scorrere verso la prescrizione.

In aula, al momento della lettura del provvedimento, la madre di Beatrice non è riuscita a trattenere la propria disperazione. Un dolore che si somma alla frustrazione per un processo che, di fatto, non è mai davvero iniziato.

A rendere questa storia particolarmente vicina anche alla comunità casertana è l’identità della mamma, Simona De Lucia, nata e cresciuta a Caserta, dove ha vissuto fino al 2013 prima di trasferirsi a Como “per amore”. A Caserta restano le sue radici e parte della sua famiglia: oggi vive qui la sorella Arianna. I genitori, Enzo – già presidente del SVG Protezione Civile di Caserta – e Patrizia, sono entrambi scomparsi.

“Questo è il mio dramma, mio e della mia famiglia – ha scritto Simona alla nostra redazione –. È una storia grave, brutta e difficile. Con molta forza io e mio marito stiamo lottando senza sosta. Contro tutti ormai: ospedale, ginecologi e ora anche la magistratura”.

LA STORIA SU LA PROVINCIA DI COMO