Neonata muore all’ospedale di CASERTA. Per i genitori della piccola è un caso di malasanità
28 Giugno 2026 - 13:30
CASERTA – Rischia di aprirsi l’ennesima, delicata vicenda di presunta malasanità tra le corsie dell’ospedale Sant’Anna e San Sebastiano si costituirà in giudizio dopo la morte di una neonata avvenuta all’interno della struttura. La delibera è stata firmata dal direttore generale Gennaro Volpe il 19 giugno 2026.
La piccola è deceduta il 3 gennaio 2025 nel reparto di Terapia Intensiva Neonatale dell’Azienda ospedaliera “Sant’Anna e San Sebastiano”. I genitori della neonata hanno presentato un ricorso per accertamento tecnico preventivo davanti al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, chiedendo il risarcimento dei danni subiti.
Secondo quanto risulterebbe dagli atti tecnici, la morte della neonata sarebbe stata associata a una sepsi causata dal batterio Staphylococcus epidermidis, una condizione infettiva che in contesti di terapia intensiva può colpire pazienti molto fragili, come i neonati prematuri o con condizioni cliniche complesse – CLICCA QUI PER TUTTI I DETTAGLI.
L’azienda sanitaria ha deciso di costituirsi nel procedimento. La difesa sarà affidata agli avvocati interni Domenico Sorrentino e Antimo D’Alessandro. Come consulenti tecnici di parte sono stati individuati il dottor Pasquale Giugliano, direttore della Unità operativa complessa di Medicina Legale, e i dirigenti medici Filomena Casella, Omero Pinto e Valerio Mastroianni, oltre al direttore dell’Unità coinvolta.
