Blitz della Guardia di Finanza. Sequestrate 13 tonnellate di rifiuti, 15 denunciati
15 Maggio 2021 - 12:25
AVERSA – Nellâambito degli ordinari compiti di presidio economico del territorio, i Baschi Verdi della Compagnia Pronto Impiego di Aversa hanno avviato una mirata e sistematica azione info-investigativa nellâarea agro aversana, finalizzata al contrasto del sommerso dâazienda e ai connessi fenomeni illeciti tra cui, in particolare, lâillegale smaltimento di rifiuti e lâimpiego di manodopera in nero. In soli 4 mesi, tale attivitĂ ha consentito di individuare ben 12 attivitĂ economiche (nel dettaglio 5 autocarrozzerie, 5 officine meccaniche e 2 opifici per la fabbricazione di capi dâabbigliamento) i cui titolari, oltre ad essere completamente sconosciuti al fisco, operavano abusivamente in totale spregio alle normative vigenti in materia ambientale, di sicurezza e di lavoro.
In particolare, come accade di regola in questi casi, accanto alle inadempienze di natura contabile e tributaria e alle relative evasioni di imposta – ancora in fase di accertamento – è stata riscontrata tutta una serie di altre gravi violazioni connesse allâesercizio âin neroâ dellâattivitĂ di impresa, prime fra tutte quelle legate allâutilizzo di metodi illegali per il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti e dei prodotti nocivi generati dai processi di lavorazione. Nel corso delle diverse ispezioni, infatti, i finanzieri hanno rilevato e sottoposto a sequestro ingenti quantitativi di rifiuti pericolosi (parti di autoveicoli, scarti di lavorazione ferrosi, residui di diluenti e di vernici, batterie usate ed oli esausti, nonchĂŠ residui della fabbricazione di capi dâabbigliamento e scarti della lavorazione del pellame) per un peso complessivo pari ad oltre 13 tonnellate, pronti per essere smaltiti illegalmente o, piĂš semplicemente, riversati nelle zone circostanti.
Il successivo coinvolgimento della competente autoritĂ giudiziaria e il contributo tecnico fornito dellâArpac hanno consentito di caratterizzare con esattezza la tipologia dei rifiuti sequestrati nonchĂŠ di qualificare le relative condotte illecite a carico di 15 soggetti (ritenuti responsabili, a vario titolo, di illecito smaltimento di rifiuti ed emissione non autorizzata di fumi nellâatmosfera), ai quali è stato imposto, altresĂŹ, il corretto smaltimento dei rifiuti oltre allâadeguamento degli impianti alle normative vigenti. A seguito dei consueti accertamenti operati grazie allâutilizzo delle banche dati, ben sette dei quindici soggetti denunciati sono risultati anche percettori del âreddito di cittadinanzaâ e sono stati dunque segnalati allâautoritĂ giudiziaria per lâapplicazione delle previste sanzioni penali e allâInps per lâimmediata decadenza del beneficio ed il recupero delle somme illecitamente incassate pari ad oltre 40.000 euro. Nel contempo, è stato accertato che allâinterno di alcune delle aziende ispezionate i rispettivi titolari impiegavano manodopera irregolare essendo stata riscontrata la presenza di 5 lavoratori in nero.
