CAMORRA ALL’OSPEDALE MOSCATI. Arrestato l’uomo di Schiavone e l’imprenditore titolare di “Croce Aversana”
14 Maggio 2018 - 10:50
AVERSA – Nella mattinata odierna, personale della Polizia di Stato ha dato esecuzione a unâordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dallâUfficio del Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Napoli, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di Augusto Bianco, 27enne, e Luigi Belfiore, aversano del 62enne, ritenuti responsabili dei delitti di concorso in estorsione aggravata dal metodo mafioso, in quanto Belfiore, titolare della ditta di trasporti denominata âCROCE AVERSANAâ, facendo intendere alle ditte concorrenti di avere âamicizieâ allâinterno dellâospedale di Aversa e, attraverso lâintercessione di Augusto Bianco, esponente di famiglia sodale al clan dei Casalesi, avvalendosi della forza di intimidazione che promana dalla predetta organizzazione criminale, riusciva ad esercitare la sua attivitĂ in regime di monopolio.
Lâindagine, condotta dalla Squadra Mobile di Caserta e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia partenopea, ha permesso di svelare, dunque, lâinteresse del clan dei Casalesi nellâimposizione delle autoambulanze presso i nosocomi per il trasporto dei degenti. I suddetti BIANCO e BELFIORE sono stati deferiti, unitamente ad altre quattro persone, allâAutoritĂ Giudiziaria per illecita concorrenza ed estorsione, reati aggravati dall’aver agito con metodologia mafiosa.
I soggetti sono ritenuti contigui al clan dei Casalesi-fazione Schiavone.
GiĂ lo scorso gennaio, la Squadra Mobile di Caserta aveva tratto in arresto il padre di Augusto Bianco, Cesare Bianco 52enne, affiliato storico del clan (giĂ pregiudicato per associazione mafiosa, omicidio ed estorsione), in quanto ritenuto responsabile, unitamente a Francesco Schiavone âSandokanâ e a Francesco Schiavone âCicciarielloâ quali mandanti, dellâomicidio di Giovanni Parete, consumato il 26.9.1996 a Santa Maria La Fossa, nellâambito della faida per il controllo dei territori di Grazzanise e Santa Maria La fossa.
Lâinchiesta ha consentito di appurare come, proprio grazie alla âforzaâ del clan, rappresentato da Augusto Bianco, figlio di Cesare, Luigi Belfiore e il figlio Vincenzo, amministratori della Croce Aversana, societĂ attiva nel trasporto di degenti da e per lâOspedale Civile Moscati di Aversa, abbiano, di fatto, operato in regime di assoluto monopolio, impedendo ad altri di operare in tale settore e controllando, al fine di escluderla, lâoperativitĂ di una impresa concorrente che era in grado di effettuare solo alcuni trasporti e solo previa âautorizzazioneâ del Belfiore e quindi dellâassociazione mafiosa.
Al termine degli atti di rito, gli arrestati sono stati condotti presso il carcere di Santa Maria Capua Vetere.
