Campania, la bici entra in classe: al via il primo progetto scolastico Fci del 2026

17 Gennaio 2026 - 18:00

34 scuole, 3.500 ragazzi e un’idea semplice e rivoluzionaria: insegnare a pedalare per imparare a crescere

CASERTA (Pietro De Biasio) – Ci sono oggetti che sanno insegnare senza parlare. La bicicletta è uno di questi. Ha due ruote che girano come le stagioni, un manubrio che somiglia a una scelta, e dei pedali che obbligano ad andare avanti: se ti fermi, cadi. È una piccola scuola di equilibrio, prima ancora che di velocità. Portarla nelle scuole significa rimettere al centro un’idea semplice e preziosa: che lo sport, quello vero, non nasce per vincere ma per crescere.

Per imparare le regole, la prudenza, il rispetto dell’altro. E magari, col tempo, anche il gusto della fatica. È con questo spirito che la Federazione Ciclistica Italiana Comitato Regionale Campania ha messo in fila tecnici, caschi e buone intenzioni per dare il via al primo progetto scolastico del 2026 finanziato dalla FCI.

Un progetto che parla di numeri, certo 34 scuole e 3.500 ragazzi ma soprattutto di valori: la sicurezza, la condivisione, il sogno di scoprire che dietro una semplice pedalata può esserci un futuro. Il Comitato Regionale ha ufficializzato la squadra dei 17 tecnici FCI che seguiranno l’iniziativa sul territorio. A loro il compito di portare un format di lezioni teoriche e pratiche, adattato dal progetto “Sicurezza in bici” di Sport e Salute e rielaborato grazie all’intervento del presidente regionale Umberto Perna, del consigliere regionale Andrea De Felice e del coordinatore giovanile regionale, il dottor Gigi Cerrone.

Non si tratta solo di insegnare come si usa una bicicletta. Si tratta di spiegare perché è importante saperla usare bene: per muoversi in sicurezza, per rispettare le regole della strada, per capire che l’equilibrio non è solo una questione di ruote ma di testa. Rispetto allo scorso anno il progetto è cresciuto: i tecnici coinvolti passano da 10 a 17, mentre si lavora sulle stesse scuole già attive nel 2025, con qualche nuovo istituto che si è aggiunto lungo il percorso.

Un segnale chiaro di continuità e fiducia. L’obiettivo Da un lato dare a tutti i ragazzi gli strumenti per vivere la bici come mezzo sicuro e quotidiano; dall’altro offrire ai più motivati la possibilità di fare un’esperienza pratica di ciclismo presso le scuole di ciclismo regionali FCI. Il percorso si concluderà il 25 maggio con un evento finale regionale, dove gli studenti potranno confrontarsi con i giovani già tesserati, misurando abilità e passione. Un passaggio naturale, quasi necessario: perché lo sport, quando resta chiuso tra le mura scolastiche, rischia di diventare teoria. Invece deve essere strada, aria aperta, gruppo.

E proprio su questo punto si concentra la riflessione del presidente FCI Campania, Perna: “Siamo stati i primi in Italia a presentare e ottenere il finanziamento per questo progetto, e oggi altre regioni lo stanno prendendo come riferimento. Abbiamo deciso di muoverci in anticipo perché questo è il periodo migliore per lavorare nelle scuole. Ma la vera novità di quest’anno è che vogliamo portare i ragazzi fuori dalle aule, farli vivere la bicicletta anche in un contesto di confronto e di evento finale.

È l’unico modo per avviarli davvero al ciclismo. Altrimenti resterebbe un progetto scolastico fine a sé stesso. Noi invece vogliamo che diventi un punto di partenza”. In fondo, è questo il senso di tutto: insegnare a pedalare non per arrivare primi, ma per andare più lontano.