CAOS 118 SUL LITORALE DOMIZIO. Alcuni medici delle ambulanze se la “chiamano di festa”. La denuncia corre su Facebook

11 Febbraio 2019 - 14:42

CASTEL VOLTURNO/MONDRAGONE – Gravi disagi, per gli utenti del litorale casertano, sono stati denunciati ieri in una risposta ad un post pubblicato su Facebook dal consigliere regionale Stefano Graziano, presidente della commissione sanità. Nel lungo posto, Graziano commentava “l’autentico bollettino di guerra proveniente da vari ospedali della regione su aggressioni, lunghe attese e carenze di personale nei nosocomi”.

La polemica è scaturita quando Antonio Iovine che, evidentemente, è un addetto ai lavori, in quanto conosce a fondo i meccanismi e le procedure dell’erogazione dei servizi di soccorso da parte della Misericordia, commenta lo scritto del consigliere ponendo l’accento, sulla mancanza di medici volontari a bordo delle ambulanze della Misericordia, nonostante, questi ultimi, “percepiscano 150 euro a turno come rimborso spese per poi non presentarsi”.

Ricordiamo come la cooperativa Misericordia di Caivano, esca fresca-fresca di lauto rinnovo contrattuale per la fornitura di servizi di soccorso erogato in nome e per contro dell’Asl di Caserta.

Ad Antonio Iovine, ha replicato Roberto Mannella, dirigente responsabile dell’Asl 118 di Caserta il quale fa notare che, testuali parole, non vi sono disservizi, anche se, a noi, ha dato nettamente l’idea di gettare un po’ la spugna per l’oggettiva difficoltà a trovare una soluzione “alla gravissima carenza di medici di emergenza”, nel momento in cui la chiede al lettore e/o al dipendente.
Per Mannella “al momento non risulta alcun disservizio perché è stato adottato un accorpamento funzionale delle postazioni”. Quindi i servizi sono erogati regolarmente e che, eventualmente, ci può essere sì, qualche carenza, ma non si tratterebbe di una carenza gravissima.

A Mannella ha risposto ulteriormente Iovine il quale, non solo fa notare come non sia possibile conoscere le ore effettivamente “comprate” dalla Misericordia e quali quelle realmente utilizzate dal personale medico preposto, ma anche come si potrebbe ovviare “alla gravissima carenza di medici di emergenza” di cui sopra. Infatti, mentre in molte regioni italiane il servizio di 118 è svolto da personale infermieristico altamente qualificato per l’emergenza territoriale, queste stesse figure, nella in Campania, non solo non sono gratificate, ma neppure minimamente valutate.

Il resto del botta e risposta, potrete leggerlo nel link che pubblichiamo qui in calce all’articolo.