CASAGIOVE ALLE ELEZIONI. Il gran ritorno dell’avvocato Gerry Casella, condannato a 15 anni per l’evasione di Setola, a sostegno di Peppe Vozza. La solita Fratelli d’Italia fa cadere le braccia, la coordinatrice cittadina si candida con l’estrema sinistra
24 Aprile 2026 - 13:27
Per quanto riguarda l’ipotesi (tramontata) di una candidatura di Raffaella Zagaria cominciamo a ritenere che Bartolomeo Di Benedetto che ne voleva essere l’artefice sia un po’masochista, autolesionista
CASAGIOVE (g.g.) – Da stamattina l’ufficio elettorale del Comune di Casagiove è aperto per accogliere eventualmente la presentazione delle liste che parteciperanno alle prossime elezioni comunali fissate per il 24 e 25 maggio prossimi. Da quel che si sa, però, le liste che a questo punto salvo sorprese dell’ultimo momento, saranno due, si presenteranno negli uffici comunali domani mattina, sabato 25 aprile, ovviamente prima della scadenza dei termini fissata per mezzogiorno. Parliamo subito dell’ opzione affacciatasi a sorpresa qualche settimana fa, di Raffaella Zagaria. E’ definitivamente tramontata. Qualcuno che aveva dato la diponibilità a candidarsi con lei, dopo la chiusura di questa opzione, sta ragionando in queste ore con Francesco Moscatiello il quale cerca dei candidati competitivi per far crescere il livello elettorale della sua lista, fino ad oggi non troppo rassicurante per essere un concreto e competitivo sfidante del sindaco uscente Peppe Vozza. Queste trattative sono in atto ma al momento nulla è definito, si vedrà tra stasera e stanotte.
Ritorniamo a Raffaella Zagaria, che è stata, ricordiamo, consigliera provinciale e consigliera comunale della natia Casapesenna, ma che oggi si è definitivamente trapiantata, a Casagiove, insieme alla sua famiglia di costruttori. La Zagaria non tornerà, dunque, in politica nonostante gli sforzi profusi da Bartolomeo di Benedetto, marito dell’ex consigliera regionale oggi coordinatrice provinciale della Lega a Caserta e da ieri consigliera d’amministrazione di Terra di Lavoro spa, Antonella Piccerillo.
Sia detto con franchezza anche all’amico Gianpiero Zinzi che stimiamo per tante cose: un errore sostenere l’ipotesi di una candidatura di Raffaella Zagaria, peraltro vincitrice dei concorsi alla provincia nell’ufficio legale e molto attiva soprattutto ai tempi della presidenza di Giorgio Magliocca, anche in certi meccanismi non chiarissimi magari legati a qualche disponibilità tutto sommato innocente fino a prova contraria relativa a questioni di pelletteria extralux.
Bartolomeo Di Benedetto ogni tanto deve fronteggiare questioni relative al suo passato di cui si è parlato molto nella fase precedente all’inizio dell’ultima campagna elettorale per le regionali quando è venuta fuori la notizia del ruolo di testimone, svolto dalla moglie Antonella Piccerillo nel matrimonio tra la figlia del noto commerciante di Caserta Albero e Paolo Schiavone figlio di Cicciariello appartenente a una struttura principale dell’omonima famiglia vale a dire quella più attiva nella piana dei mazzoni insediamento storico dell’origine agricola degli Schiavone attraverso gli allevamenti bufalini e le aziende agricole di Nicola Schiavone senior papà di Francesco Schiavone Sandokan, di Valter Schiavone detto Scarface, di Antonio Schiavone arrestato 1 anno fa proprio per la compravendita finta, a colpi di prestanome, di terreni attinenti alle aree di Grazzanise e Cancello ed Arnone contigue alle proprietà degli Schiavone.
Nicola Schiavone senior zio di Cicciariello e prozio di Paolo Schiavone per cui, chi glielo fa fare a Bartolomeo di Benedetto di andare sempre a mettere in campo queste idee stravaganti com’è stata quella, fortunatamente, tramontata di Raffaella Zagaria da Casapesenna il cui papà e il cui fratello pur non essendo stati mai indagati compaiono significativamente in diverse ordinanze riguardanti gli interessi della famiglia di camorra del super boss Michele Zagaria anche in zona Appia?
Evidentemente Di Benedetto ha un temperamento masochista, autolesionista.
LA LISTA DI VOZZA
Notizie strabilianti arrivano anche dal versante della sinistra, peraltro più estrema perché non è quella del PD. Una sinistra che in questi 5 anni ha espresso il sindaco Peppe Vozza. Embè più che sorprendente è la ricostituzione di una coppia storica della politica casagiovese. Lo scriviamo perché 14 anni fa questo giornale esisteva, CasertaCe vigilava e ricordiamo un articolo molto duro che al tempo pubblicammo sull’allora sindaco Elpidio Russo il quale incredibilmente espresse la sua solidarietà pubblica nei confronti dell’avvocato Gerry Casella subito dopo l’arresto di quest’ultimo.
L’avvocato ci querelò ma purtroppo per lui non potette intervenire in aula come parte civile contro di noi, in quanto “temporaneamente” impegnato a scontare la pena definitiva a 15 anni di reclusione per essere stato il pianificatore, l’organizzatore delle iniziative fraudolente fondate su falsi certificati medici che permisero a quel “galantuomo” di Giuseppe Peppe Setola, che aveva proprio i Gerry Casella il suo avvocato difensore, di uscire dal carcere per motivi di salute, per gravi disturbi agli occhi, che poi gravi non erano, di essere ricoverato in una struttura sanitaria di Pavia o dintorni e da li scappare facilmente per ritornare in agro aversano e per trasformare quest’area e quella contigua del litorale domizio in una sorta di macelleria messicana con stragi, omicidi singoli e tentati omicidi in una stagione di incredibile violenza in cui sotto i suoi colpi caddero tantissime persone tra cui il piccolo imprenditore di Castel Volturno titolare di autoscuola, Domenico Noviello, che aveva avuto solo la colpa di aver denunciato Setola anni prima dopo aver subito un’estorsione. Senza dimenticare il delitto eccellente di un imprenditore molto più facoltoso, ossia Michele Orsi ammazzato di domenica mattina al cospetto di molta gente, di molti testimoni, tutti muti come dei pesci rossi quando si tentò di utilizzarli per ricostruire rapidamente le fasi dell’omicidio e per stabilire il volto del killer, davanti ad un bar affollato di Casal Di Principe.
Ora, per carità, se Gerry Casella ha scontato la sua pena può ritornare ad essere un cittadino che partecipa ai processi politici finalizzati a obiettivi istituzionali. Però, è giusto che i casagiovesi lo sappiano perchè non ci risulta ancora che Casella sia andato in piazza e pubblicamente, dopo avere scontato il debito con la giustizia, abbia chiesto scusa per l’errore gravissimo compiuto al tempo chiedendo ai cittadini di Casagiove una prova di appello. Non lo ha fatto e dunque questa sua attività di appoggio al sindaco Vozza il quale, facendo parte di quella sinistra che da sempre si autoproclama paladina di una legalità evangelica, rivelata, dovrebbe stare particolarmente attento a queste cose, magari stimolato da figure che hanno puntato su di lui come quella del sacerdote Don Stefano Giaquinto il quale organizza continuamente eventi affollati di magistrati antimafia e di altri autorevoli rappresentanti istituzionali.
Ultimo passaggio lo dedichiamo a Fratelli D’Italia. Lo ribadiamo: noi di CasertaCe non abbiamo nulla contro il presidente provinciale Gimmi Cangiano che umanamente ci sta pure simpatico. Però, questo non può impedirci, dato che in caso contrario tradiremmo la missione che ci siamo dati di essere imparziali o quantomeno di tentare di esserlo nell’esposizione delle nostre notizie e dei nostri conseguenti punti di vista, far finta che certe cose non succedano.
A Casagiove Fratelli D’Italia è rappresentata dalla responsabile cittadina Maria Rosaria Tavano. Non costituisce un problema il fatto che la Tavano si sia candidata alle ultime elezioni con la lista di Danilo D’angelo il quale ha passato, successivamente, tutti i guai giudiziari che ha passato. Ma ora, da rappresentate politica di Fratelli D’Italia, come fa a candidarsi così come sembra profilarsi in queste ore, con la lista di Peppe Vozza, sindaco di sinistra, vicino politicamente all’area dei verdi federata con la sinistra italiana con la sigla AVS di Fratoianni e di Bonelli, partito agli antipodi di Fratelli d’Italia? A chi le dobbiamo contestare queste cose? Dobbiamo far finta di nulla, percuoterci gli zebedei affermando l’assurdità che un coordinatore, un rappresentante, un commissario o quello che cavolo è la Tavano del partito di maggioranza relativa in Italia, che esprime il Presidente del Consiglio dei Ministri non risponde direttamente agli organismi provinciali di FdI? Ci dica lui Cangiano come le dobbiamo scrivere queste notizie? Essere guida politica di un partito importante significa evitare che queste cose succedano nei territori e nel momento in cui non si riescono ad evitare, attivare, ipso facto, alla rimozione dei dirigenti locali.
Okay ci risentiamo e ci rileggiamo su Casagiove tra domani pomeriggio, a liste già presentate, e la giornata di domenica quando magari riusciremo a sviluppare qualche riflessione su questi benedetti nomi ufficialmente scesi in campo a quel punto, per le elezioni del 24 e 25 maggio prossimi
