CASERTA, EMERGENZA 118: “Sistema al collasso”, due medici per 24 ambulanze e 8 automediche. La denuncia di Nessuno Tocchi Ippocrate

19 Aprile 2026 - 10:24

L’associazione parla apertamente di rischio per i cittadini, sottolineando come numerosi interventi di emergenza vengano gestiti senza la presenza di un medico a bordo. Una condizione che, in casi particolarmente gravi, potrebbe incidere sulla tempestività e sull’efficacia delle cure durante il trasporto in ospedale

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CASERTA – Una situazione definita “al limite del collasso” quella denunciata dall’associazione Nessuno Tocchi Ippocrate, che questa mattina ha segnalato, attraverso un post nei social che mettiamo a disposizione dei nostri lettori in calce a questo articolo, gravi criticità nel servizio di emergenza territoriale.
Secondo quanto riportato, a fronte di una flotta composta da 24 ambulanze e 8 automediche, sarebbero stati soltanto due i medici effettivamente in servizio per coprire l’intero territorio. Un dato che, se confermato, evidenzierebbe una forte carenza di personale sanitario nelle ore considerate.


L’associazione parla apertamente di rischio per i cittadini, sottolineando come numerosi interventi di emergenza vengano gestiti senza la presenza di un medico a bordo. Una condizione che, in casi particolarmente gravi, potrebbe incidere sulla tempestività e sull’efficacia delle cure durante il trasporto in ospedale.
Non meno preoccupante, secondo la denuncia, la situazione vissuta dagli operatori del soccorso. “Siamo lasciati soli”, riferiscono i soccorritori, costretti a lavorare in condizioni difficili e con responsabilità crescenti, spesso senza il necessario supporto medico.
L’associazione evidenzia come episodi simili non sarebbero più isolati, ma segnali di una criticità strutturale che riguarda il sistema dell’emergenza-urgenza. Da qui l’appello alle istituzioni competenti affinché vengano adottati provvedimenti urgenti per garantire standard adeguati di sicurezza sia per i cittadini che per il personale sanitario.
Al momento non risultano repliche ufficiali da parte delle autorità sanitarie competenti.