CASERTA. Lunedì la neocostituita Fondazione “Padre Vescovo Raffaele Nogaro” si presenta in veste ufficiale presso la biblioteca diocesana. Il legame con Gradisca di Sedegliano in Friuli, terra di origine del presule

18 Aprile 2026 - 15:54

Caserta – Lunedì 20 aprile, alle ore 17, affronterà i primi passi pubblici la Fondazione “Padre Vescovo Raffaele Nogaro“, con la sua presentazione ufficiale presso la biblioteca diocesana di piazza Duomo.

A portare i saluti sarà don Nicola Lombardi, presidente del nuovo sodalizio e designato esecutore testamentario da monsignor Nogaro prima della sua scomparsa, avvenuta lo scorso 6 gennaio.

Seguiranno gli interventi del vicepresidente Sergio Tanzarella e del consigliere Giuseppe Carlo Comes.

Nel corso dell’incontro, durante il quale verranno illustrate le finalità dell’ente e le modalità di adesione (aperto sia a privati che a persone giuridiche), saranno letti alcuni brani scelti dagli scritti di Padre Nogaro. Le letture saranno curate dalle consigliere Anna Carfora e Lucia Villano.

L’idea della Fondazione seguì immediatamente alla morte del presule, il quale a Caserta ha lasciato impronte indelebili della sua missione pastorale ed umanitaria. Già nei giorni successivi al funerale venne data notizia del proposito e ne vennero additati gli scopi da parte dei promotori. Tra i quali quello della catalogazione e la cura del vasto patrimonio documentale lasciato dal religioso: scritti, foto, registrazioni e corrispondenze saranno raccolti in un archivio scientifico. La creazione a Caserta di un polo culturale polifunzionale che integri casa-museo, biblioteca e sala conferenze. Inoltre, la Fondazione promuoverà l’intitolazione di luoghi pubblici e strutture civili alla sua memoria.

L’attività della Fondazione non sarà solo commemorativa, ma proseguirà l’impegno spirituale e sociale caro a Padre Nogaro. Le linee d’azione includeranno il sostegno alle vocazioni, attraverso il supporto alla formazione sacerdotale; la legalità e la giustizia, con un impegno nel contrasto alla criminalità organizzata ed il supporto al riconoscimento del martirio di Don Peppe Diana; la tutela degli ultimi, mediante progetti a favore di migranti, donne e giovani, con un focus sulla pace, la salvaguardia del creato e la lotta all’usura. Non ultima azione, il dialogo ecumenico che attui la promozione del confronto tra fedi diverse e tra mondo religioso e società civile, approfondendo il legame tra fede e scienza.

Infine, l’ente si farà carico di dare continuità alla storica “Marcia della Pace“, l’evento che per trent’anni ha coinvolto migliaia di casertani nel nome della non violenza e della solidarietà. E certamente, pensiamo, non potrà mancare l’impegno per la realizzazione del Macrico verde, secondo gli intendimenti più volte ribaditi da Padre Nogaro e che egli ha difeso sino all’ultimo, dovendone subire anche amarezze personali.

Don Nicola Lombardi, discepolo e stretto collaboratore di Padre Nogaro, nel trigesimo della morte del compianto pastore raggiungeva il Friuli per partecipare alle celebrazioni in suo suffragio incontrandone familiari e amici friulani.

Nell’occasione esprimeva l’auspicio di «Creare un ponte tra Caserta e provincia ed il Friuli, tra il territorio che padre Raffaele scelse come sua patria “del cuore” e la sua patria d’origine, Udine e la natale Gradisca di Sedegliano».

Pochi giorni dopo, a Caserta, in occasione della stipula dell’atto costitutivo della Fondazione Nogaro voluta per proseguire l’opera di giustizia e pace del vescovo friulano, il sacerdote sottolineava che «la Fondazione Nogaro è aperta a tutti, proprio come avrebbe voluto padre Raffaele» e, in particolare, che un’apertura agli amici friulani «è più che una speranza. Ci sono tante persone che in suo nome vorrebbero fare qualcosa».

Don Nicola Lombardi faceva anche sapere che la sindaca di Sedegliano, Debora Donati, «ha già ufficializzato l’intenzione di intitolazione di una strada a padre Raffaele, anche in deroga alla norma che stabilisce debbano passare 10 anni dalla scomparsa della persona a cui si vuole dedicare uno spazio urbano».