CASERTA. Riqualificazione di Villa Giaquinto: regna l’incertezza, il Comitato convoca l’assemblea, mentre l’ex assessore ed agronomo Messina solleva molte questioni…
7 Aprile 2026 - 20:30
Caserta (pm) – A metà marzo, dato il forte ritardo dei lavori di riqualificazione di Villetta Giaquinto, avevamo previsto – facilissimamente, per carità – che l’intervento non si sarebbe concluso entro il 2 aprile, data indicata dal cartello di cantiere per il termine delle operazioni.
I fatti ci danno ragione. Le opere di sistemazione dell’unico parco verde nel centro della città sono sostanzialmente ferme. Secondo una nostra valutazione approssimativa, i lavori non sono giunti nemmeno a metà del loro svolgimento. Di conseguenza, per molti mesi ancora, i residenti e i numerosi frequentatori saranno privati di uno spazio naturale strategico, fondamentale sia per la presenza del verde in un contesto ormai cementificato, sia come punto di aggregazione sociale.
Inoltre, gli interventi effettuati sulla vegetazione sono risultati così radicali, tra capitozzature e tagli drastici, che alberi e piante impiegheranno anni per ritrovare le loro chiome rigogliose. L’oasi ecologica di una volta resterà, purtroppo, solo un ricordo per lungo tempo.

Cosa accadrà ora resta un’incognita assoluta. Gli uffici comunali, d’altro canto, non mostrano la minima sensibilità nel fornire informazioni alla cittadinanza su quanto stia accadendo o sulle previsioni di riattivazione del parco, un servizio pubblico estremamente atteso. E questo silenzio alimenta, inevitabilmente, ogni tipo di illazione sul destino dell’area.
In questo clima di incertezza, il seguito Comitato per Villa Giaquinto ha indetto per il prossimo venerdì 10 aprile, alle ore 18, un’assemblea pubblica per incalzare palazzo Castropignano sulla riapertura del sito.
Frattanto, non si è fatta attendere la voce dell’ex-assessore comunale Giuseppe Messina, già intervenuto più volte sulla questione sia per civismo sia per la sua competenza tecnica di agronomo.
Ne riportiamo a seguire le dichiarazioni, le quali sono improntate a quella franchezza che a troppi amministratori del disciolto consiglio comunale ha sicuramente fatto difetto…
“Fine dei giochi a Villa Giaquinto. Il 2 aprile 2026 si dovevano concludere (e consegnare per il collaudo) i lavori a Villa Giaquinto.
Le fotografie scattate dimostrano, in modo inequivocabile, come i lavori, dopo oltre cinque mesi dall’inizio degli stessi, non sono arrivati neanche a un terzo. Potrei dire che mi stupisce che la direzione dei lavori abbia gestito il cantiere in tal modo; francamente però nessuna meraviglia, visto il progetto e la sua scandalosa qualità.
Che farà adesso la signora Commissario di governo che, dopo essere stata messa sull’avviso (con ben tre pec) per quanto riguarda il progetto, a nostro giudizio, irrealizzabile per gravissime carenze?
– Sia per il cantiere, la sua organizzazione e la qualità dei materiali e dei lavori;
– Sia per i considerevoli danni erariali già provocati per effetto delle capitozzature effettuate, che hanno più che dimezzato la vita del patrimonio arboreo di Villa Giaquinto;
– Sia infine per l’asportazione di una consistente massa di legna, cui non è dato sapere, al momento, dove è andato a finire e se è stato riconosciuto il giusto ristoro al Comune. Parliamo di almeno 50 quintali di legna, effetto delle sconsiderate potature di cui l’impresa si è giustificata dicendo che le direttive sulle stesse le ha ricevute direttamente dal direttore dei lavori (sig!).
E’ evidente che, a questo punto, ciascuno dei responsabili dovrà dare conto e ragione del proprio operato, nelle sedi opportune per il danno erariale già arrecato alla comunità e alla città tutta.
Giuseppe Messina – agronomo
NELLE FOTO, LE CONDIZIONI ATTUALI DELLA VILLETTA GIAQUINTO









