CLAN DEI CASALESI. Si è pentito Nicola Inquieto, ex uomo di fiducia del boss Michele Zagaria: depositati i primi verbali

2 Dicembre 2025 - 19:50

La decisione è stata resa nota questa mattina durante l’udienza del processo Jambo

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CASAPESENNA – Colpo di scena questa mattina in Corte d’Appello durante l’udienza del processo Jambo: Nicola Inquieto, 45 anni, originario di Casapesenna ed ex uomo di fiducia del boss Michele Zagaria, ha avviato ufficialmente la collaborazione con la giustizia. In aula il sostituto procuratore generale ha depositato i primi verbali resi dall’imprenditore, arrestato nel 2019 e già condannato in via definitiva.

Inquieto, – fratello di Vincenzo, proprietario dell’abitazione dove il capoclan venne arrestato nel dicembre 2011 – sta scontando una pena di 14 anni di reclusione per aver riciclato, secondo le sentenze, ingenti somme di denaro provenienti dalle attività illecite della fazione di Casapesenna del clan dei Casalesi, reinvestendole nelle proprie imprese edili. Una decisione, quella di collaborare, maturata lo scorso ottobre e rimasta riservata fino a oggi.

La sua scelta apre ora una fase nuova e potenzialmente decisiva nelle indagini sulle ricchezze e sul sistema economico riconducibile al gruppo guidato da Zagaria. Gli inquirenti ritengono che le dichiarazioni dell’imprenditore possano contribuire a ricostruire con maggiore precisione flussi finanziari, operazioni immobiliari e l’articolata rete patrimoniale costruita negli anni dalla fazione di Casapesenna.

La Corte ha disposto l’acquisizione dei verbali e aggiornato l’udienza.