CLAN LIGATO E LE ESTORSIONI AI CENNAME: la Corte d’Appello conferma le assoluzioni, rigettate le richieste della Procura
28 Maggio 2026 - 13:48
Ovviamente sono usciti dal processo i due defunti
PIGNATARO MAGGIORE – La seconda sezione penale della Corte d’Appello, presidente Iorio, giudice a latere Valentini, ha confermato le assoluzioni pronunciate in primo grado dal gup Baldassarre nel processo relativo alle presunte estorsioni ai danni di Maurizio Cenname e Silvio Cenname.
I giudici di secondo grado hanno rigettato l’appello proposto dal Pubblico Ministero contro la sentenza assolutoria emessa in primo grado, dichiarando inoltre il non doversi procedere per morte del reo nei confronti di Pietro Ligato e Fabio Papa, entrambi deceduti. Pietro Ligato morto suicida, mentre Fabio Papa è deceduto in un incidente stradale.
Nel processo erano imputati Pietro Ligato, Antonio Raffaele Ligato, Felicia Ligato, Lubrano Maria Giuseppa, madre degli appena citati Ligato, e Fabio Papa. In primo grado la Procura aveva chiesto pesanti condanne, tra i dieci e i dodici anni di reclusione per alcuni degli imputati, ma il gup Baldassarre dispose l’assoluzione per tutti gli imputati.
Successivamente la Procura aveva proposto appello e la Corte aveva disposto la rinnovazione dell’istruttoria dibattimentale. Nell’ambito del nuovo esame probatorio, il 1 ottobre 2025 sono stati sentiti in aula Maurizio Cenname e Silvio Cenname, costituiti parti civili nel procedimento.
Nel corso della discussione finale, il Procuratore Generale aveva chiesto la condanna degli imputati ancora in vita. Anche i difensori delle parti civili, avvocati De Rosa e Stellato, avevano insistito per l’accoglimento dell’appello e per il riconoscimento dei risarcimenti.
Di diverso avviso i difensori degli imputati, gli avvocati Carlo De Stavola ed Emilio Martino che hanno invece concluso chiedendo ed ottenendo la conferma della sentenza assolutoria emessa in primo grado.
La Corte d’Appello ha infine rigettato l’appello della Procura, confermando integralmente le assoluzioni già pronunciate dal gup Baldassarre.
