CONCORSI ALLA PROVINCIA. TUTTI I NOMI dei vincitori per 27 posti da geometri, ingegneri e architetti. Lo scorrimento “porcheria” e i 25 mila euro di incarico alla nuova assunta

29 Novembre 2022 - 20:55

Lo scorrimento della graduatoria a procedura in corso equivale a un atto scorretto, un trattamento iniquo nei confronti di coloro che, credendo a quanto scritto dalla Provincia (errore fatale), hanno deciso di non partecipare a un bando per pochi posti. Particolare il caso dell’architetta Ilaria Bova, vincitrice della concorso e, mentre partecipava alla procedura, incaricata di un servizio di supporto da 24 mila e 955 euro

CASERTA – Con calma, piano, iniziano a vedere la fine le procedure concorsuali, bandite dall’amministrazione provinciale di Caserta, guidata dal presidente della provincia Giorgio Magliocca.

In queste ore sono emersi i nomi (più o meno, sic!)

dei vincitori del concorso per istruttore direttivo tecnico, categoria D, quindi una procedura specifica per soggetti laureati e quella da 7 posti per la categoria C, una posizione che prevede uno stipendio più basso comparandola alla precedente, ma anche dei titoli “inferiori” rispetto alla laurea.

Iniziamo proprio da quest’ultimo concorso. L’amministrazione provinciale di Caserta aveva messo a concorso sette posti,

allargando poi la graduatoria di altri sei posizioni. Sono così tredici i vincitori, sette reali, più altri sei, “graziati” dalla discutibilissima (e ora vi spieghiamo perchè) procedura dello scorrimento della graduatoria, che ricopriranno il ruolo di istruttore tecnico alla provincia di Caserta.

Per motivi sconosciuti, poi, la provincia di Caserta ha deciso di non pubblicare la graduatoria dei vincitori, compresa di nomi, cognomi e punteggio, bensì una lista di cognomi, non la completa generalità dei vincitori e il risultato conseguito nelle prove e con i titoli, in totale spregio dell’ex articolo 19, comma 1 del decreto sulla trasparenza del 2013, il quale prevede che le pubbliche amministrazioni debbano pubblicare le tracce delle prove, le graduatorie finali aggiornate con l’eventuale scorrimento degli idonei.

La Provincia risponde in parte a questa previsione normativa, rendendo pubblici soltanto i cognomi dei vincitori e dei graziati dallo scorrimento. Una circostanza gravissima su cui torneremo nelle prossime ore, ma che, per il momento, non approfondiamo, segnalandovi solo l’illegittimità, a nostro avviso, della scelta compiuta dal dirigente firmatario del documento, Gerardo Palmieri.

Noi, nel dubbio, vi diamo i nomi, pardon, i cognomi, dei sette vincitori e dei sei “graziati”: Santangelo, Di Patria, D’Onofrio, di Pippo, Autiero, Antropoli, Coppola. Gli altri sei sono Viggiano, Busico, Di Zazzo, Mastroianni, Mazzarella, Feliciello.

Per quanto riguarda, invece, l’altro concorso, quello per la categoria D, ovvero istruttore direttivo tecnico, anche in questo caso la Provincia ha deciso di allargare la graduatoria, assumendo 14 persone: gli otto assunti vincitori, più i sei salvati dallo scorrimento.

Anche in questo caso, la graduatoria viene resa zoppa. A prima vista non ci sono i nomi e mancano anche i punteggi di ognuno dei vincitori.

Ma, questa volta, probabilmente per un errore, un involontario atto di trasparenza, all’interno dell’area determina di approvazione della graduatoria finale, Palmieri ha inserito anche i nomi dei vincitori.

I primi otto sono Lorenzo Vallone, Luigi Ferraiuolo, Alessandro Cirillo, Luigi Vitelli, Maria Ida Di Bartolomeo, Salvatore Fiorillo, Cornelio Socci e Ilaria Bova. I sei entrati grazie allo scorrimento sono: Emanuela Anna Merola, Sara Pagliari, Egidio Russo, Angelo d’Aiello, Ricciardiello Teresa, Luigi Perfetto.

Per quanto riguarda questo concorso, possiamo già segnalarvi due volti noti.

Alla posizione numero 4 si trova Luigi Vitelli, ovvero il dirigente del comune di San Tammaro, trasferitosi attraverso una procedura di assunzione temporanea (il “110”) al comune di Caserta, sotto processo per corruzione e concussione tentata.

Ultima degli otto vincitori di concorsi, invece, è Ilaria Bova. L’architetta, originaria di Santa Maria Capua Vetere, aveva già ricevuto lo scorso 10 ottobre, ovvero mentre era partecipante al concorso, un incarico da 24.955 euro dalla stessa provincia di Caserta per il supporto alle attività del responsabile unico di procedimento relativamente ai lavori sulla strada provinciale di Brezza e sulla 315 San Girolamo, oltre che per la messa in sicurezza della strada provinciale 21 di Cancello Arnone.

Evidentemente, l’architetta Bova è persona molto apprezzata e conosciuta alla Provincia, anche prima di diventare dipendente, se è vero che, durante lo svolgimento delle procedure concorsuali, ha ricevuto un incarico diretto da 25 mila euro.

Le stranezze di questa amministrazione provinciale non finiscono qui.

Per questi due concorsi, la provincia di Caserta, partendo dal 15 posti, ne ha aggiunto altri 10, allargando la possibilità di assumere partecipanti al bando.

Lo scorrimento delle graduatorie approvate dalla commissione giudicatrice è causato dal nuovo piano di fabbisogno del personale che, dopo il precedente approvato nel marzo 2021, lo scorso 20 giugno, a poco meno un anno di distanza, viene stravolto, aggiungendo 46 assunzioni alle 44 inizialmente previste.

L’operazione, come già abbiamo raccontato, dimostra due cose.

La prima è che, evidentemente, del precedente piano del fabbisogno del personale sono stati fatti male i conti. Perché se in un anno l’amministrazione provinciale è costretta a raddoppiare il numero di persone da assumere, i numeri emersi solo pochi mesi prima sono stati imprecisi.

Il secondo concetto che emerge dal provvedimento è quello di un’ingiustizia perpetrata ai danni di molte persone.

Mettiamoci nei panni di un papabile candidato a un concorso. La Provincia bandisce sette posti per istruttore tecnico.

Sempre meglio di uno, ma non è un numero ampio di assunzioni e allora questo giovane geometra decide di rinunciare al concorso.

Ma allargare durante i lavori della commissione il numero di posti disponibili, a nostra avviso, è un comportamento scorretto, ma non illegittimo da parte di Magliocca e dei suoi.

Tali decisioni danno l’impressione che l’allargamento delle graduatorie sia legato ad un’operazione clientelare, corrispondente alla necessità di tenere all’interno la graduatoria fortunata, cioè di rendere vincitore di concorso, persone inizialmente fatte fuori e che, invece, sono state rassicurate, sia loro, sia i politici che hanno a cuore i loro destini, che ci sarebbe stato un posto per loro negli uffici della Provincia.

LE DUE DETERMINE DI APPROVAZIONE DELLE GRADUATORIE