CONCORSI nell’ASL CASERTA. Operatore socio sanitario “fatto fuori” dalla graduatoria, ma vince in tribunale
2 Gennaio 2026 - 15:20
CASERTA – Un candidato escluso dalla procedura di mobilità per 20 posti di Operatore Socio Sanitario a tempo indeterminato, bandita dall’ASL di Caserta, ha vinto il proprio ricorso in tribunale. Così la sanità casertana è stata costretta a rivedere i propri elenchi e a riammetterlo tra i partecipanti.
La vicenda ha origine dall’Avviso di mobilità regionale e interregionale emesso a febbraio 2025, che tra i requisiti per partecipare prevedeva il possesso del “nulla osta” da parte dell’azienda di provenienza. Domenico Bossa, il candidato in questione, era stato escluso proprio per la mancanza di questo documento, come stabilito in una delibera dello scorso luglio.
Bossa però non si è dato per vinto e ha presentato ricorso al Tribunale di Tivoli, sezione Lavoro, chiedendo l’annullamento di quel vincolo burocratico e la propria riammissione alla selezione. Il giudice, con un’ordinanza emessa nel novembre 2025, gli ha dato ragione, accogliendo il ricorso. Ha ordinato all’ASL di Caserta di “disapplicare” la delibera che lo aveva escluso e di ammetterlo a partecipare al concorso, nel pieno rispetto delle leggi e dei contratti collettivi.
Di fronte a questa decisione giudiziale, l’ASL non ha potuto far altro che adeguarsi. Con una nuova delibera del direttore generale Antonio Limone, datata dicembre 2025, ha preso atto dell’ordinanza del tribunale e ha disposto l’inserimento del nome di Domenico Bossa nell’elenco dei candidati ammessi. Ora la Commissione esaminatrice dovrà valutare la sua posizione con gli stessi criteri utilizzati per gli altri candidati, procedendo così alla necessaria rimodulazione della graduatoria di merito.
