CONDANNATO 63enne casertano. Anni di terrore alla moglie e ai figli
26 Aprile 2026 - 17:00
SAN FELICE A CANCELLO – Ha deciso di fare ricorso in Appello C.V., 63enne di San Felice a Cancello, condannato dal tribunale di Santa Maria Capua Vetere a tre anni e tre mesi di reclusione per maltrattamenti in famiglia aggravati dalla presenza di minori. Secondo l’imputazione, l’uomo avrebbe sottoposto la moglie, M. N., a continue vessazioni fisiche e psicologiche, offese, denigrazioni, atti di sopraffazione, violenze fisiche e minacce di morte.
Le condotte si sarebbero verificate alla presenza dei figli minori. L’imputato avrebbe inoltre privato la moglie di autonomia decisionale ed economica, creando in lei uno stato di soggezione psicologica e timore per la propria incolumità e per quella dei figli.
In particolare, secondo l’accusa, V. C. avrebbe ingiuriato la moglie con epiteti volgari, minacciandola di morte con frasi quali “ti sparo” e “ti devo bruciare con una latta di benzina”. L’avrebbe inoltre costretta a pratiche sessuali non consentite, manifestando un atteggiamento possessivo e geloso, accusandola di avere un amante. Le percosse sarebbero state frequenti, giustificate con presunti errori nelle faccende domestiche o per il fatto che la donna fosse stata a casa della madre.
Nei giorni scorsi ha preso il via a Napoli, in corte di Appello, al processo in secondo grado, dove l’uomo sarà difeso dagli avvocati Rosa Piscitelli e Gennaro Masiello.
