Contenzioso tra farmacie sui confini territoriali: Farmacia Gaia vince al Consiglio di Stato e legittima la nuova sede a TEVEROLA
14 Febbraio 2026 - 17:12
Le farmacie opponenti condannate a risarcire le spese legali
TEVEROLA – La terza sezione del Consiglio di Stato, presieduta da Rosanna De Nictolis, ha recentemente pronunciato una decisione in merito al ricorso avanzato da Cinzia D’Angelo e Luigi Beck, in qualità di legali rappresentanti della Farmacia Gaia S.r.l., contro il Comune di Teverola, l’ASL Caserta, la Regione Campania, e altre farmacie locali. Al centro della questione, l’assegnazione della sede farmaceutica nel comune casertano e la sua conformità alla normativa.
Le farmacie coinvolte nel contenzioso sono la Farmacia Zagaria S.r.l., che gestisce la sede n. 1, e la Farmacia Fertilia S.r.l., con la sede n. 2, entrambe situate a Teverola. La Farmacia Gaia, invece, ha ricevuto l’autorizzazione per la sede farmaceutica n. 4, ubicata tra via Garibaldi e la zona di via Pecorario. Dopo aver ottenuto il parere favorevole dal Comune e l’autorizzazione regionale per l’apertura, a seguito di lavori di adeguamento, la farmacia ha però dovuto fronteggiare il ricorso delle farmacie controparti, che contestavano l’ubicazione della nuova sede, ritenendo che fosse troppo vicina alla Farmacia Zagaria, invadendo di fatto la sua zona di pertinenza.
Il Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) della Campania aveva inizialmente accolto il ricorso delle farmacie controparti, ritenendo che il passaggio dalla via Roma per accedere alla Farmacia Gaia costituiva uno sconfinamento nella zona di competenza della Farmacia Zagaria. Tuttavia, i legali della Farmacia Gaia, hanno impugnato tale sentenza, sottolineando l’assenza di una motivazione adeguata e contestando l’interpretazione del concetto di “zonizzazione” comunale, che secondo loro sarebbe stato erroneamente applicato.
Il Consiglio di Stato ha invece dato ragione ai ricorrenti, accogliendo il loro appello e stabilendo che la Farmacia Gaia è situata al confine della zona assegnata, senza violare la perimetrazione territoriale prevista. I giudici hanno ribadito che, con la riforma del 2012, la zonizzazione delle farmacie non richiede una perimetrazione rigida, ma solo una definizione generale della località o zona di riferimento. La nuova farmacia, quindi, non risultava in violazione dei limiti territoriali, in quanto il suo accesso principale è su via Pecorario, pur affacciandosi parzialmente su via Roma.
Il Consiglio di Stato ha ritenuto che la posizione della Farmacia Gaia sia conforme alle normative vigenti, non ravvisando elementi di illegittimità nell’ubicazione della nuova sede. Il ricorso di primo grado è stato quindi rigettato, mentre le farmacie opponenti sono state condannate a risarcire le spese legali per il doppio grado di giudizio, fissate in 5.000 euro.
