CORRUZIONE ALLA PROVINCIA. Chiuse le indagini su Giorgio Magliocca e imprenditori. TUTTI I NOMI di chi rischia il processo
29 Maggio 2026 - 15:27
CASERTA – L’indagine nei confronti di Giorgio Magliocca, ex sindaco di Pignataro Maggiore ed ex presidente della provincia di Caserta, è ufficialmente conclusa. Nelle scorse ore l’ex amministratore ha ricevuto la notifica formale della chiusura delle indagini da parte della procura. Nei confronti degli indagati vige la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.
Riassumendo la vicenda, l’accusa della procura di Santa Maria Capua Vetere riguarderebbe un giro di denaro che, tramite intermediari, partiva da imprenditori che volevano vedersi affidare lavori alla Provincia di Caserta e al comune di Pignataro, che sarebbero arrivati nelle tasche di Magliocca. Corruzione, praticamente.
La chiusura delle indagini è chiaramente un passaggio frrmale obbligato del procedimento penale. Il pubblico ministero, dopo aver raccolto gli elementi ritenuti sufficienti, comunica all’indagato e al suo difensore che le indagini sono terminate. Da quel momento, la legge concede un termine di venti giorni per presentare memorie difensive, produrre documenti o chiedere di essere interrogati.
Scaduto questo termine, il pm decide se chiedere l’archiviazione del caso, se non ci sono elementi per proseguire, oppure se formulare la richiesta di rinvio a giudizio. In quest’ultimo caso, sarà il giudice dell’udienza preliminare a decidere se mandare l’imputato a processo.
Oltre a Magliocca Si tratta di Cosimo Rosato e Alfonso Valente, entrambi di Marcianise; Luigi De Lucia e Alfonso De Lucia, entrambi di Vitulazio; l’imprenditore Gianpaolo Benedetti, storico socio di un altro imprenditore accusato di corruzione tra gli altri, anche alla Provincia, ovvero Raffaele Pezzella; Adolfo Raimondo, di Santa Maria Capua Vetere; Antonietta Nacca, ex vicesindaco di Macerata Campania, legale rappresentante della Penta Signal srl.Ricordiamo che la posizione di alcuni indagati è stata stralciata dopo che funzionari come Gerardo Palmieri e Baldo Marcello hanno iniziato a collaborare con i pm, guidati dal procuratore Pierpaolo Bruni.
Sulla vicenda che coinvolge Magliocca pende ancora un ricorso della procura davanti ai giudici della Corte d’Appello di Napoli. Il pm ha impugnato la decisione del giudice per le indagini preliminari che aveva respinto la richiesta di arresto nei confronti dell’ex presidente.
