CPR, Zinzi apre al confronto. Il Ministro Piantedosi pronto ad incontrare subito il vescovo Lagnese

27 Aprile 2026 - 16:59

Chiaramente il deputato della Lega che appartiene ad una cultura di centro e cattolico-liberale, non attacca il presule e se la prende con la sinistra e i centri sociali che strumentalizzerebbero queste posizioni non proponendo però alternative praticabili a quelle dei centri per il rimpatrio.

QUI SOTTO IL TESTO INTEGRALE DEL COMUNICATO

Zinzi (Lega), ‘Piantedosi disponibile a incontrare il vescovo sul Cpr’

(segue: “Monsignor Lagnese, non serve un Cpr a Castel Volturno” delle 14.01)

NAPOLI, 27 APR (ANSA)
“Ascoltiamo sempre con molto rispetto le parole dell’arcivescovo di Caserta, monsignor Pietro Lagnese, che questa mattina ha tenuto una conferenza stampa in merito alla realizzazione del Cpr di Castel Volturno. Con la Chiesa, che ha a cuore gli ultimi e le comunità, il confronto è sempre aperto e anzi necessario. Per questo, poco fa, ho sentito il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, che ha confermato la sua piena disponibilità a un incontro con l’arcivescovo Lagnese, per illustrare nel merito un progetto che è a favore del territorio e delle comunità locali”.

Lo afferma il deputato e coordinatore regionale della Lega in Campania Gianpiero Zinzi.

“Totalmente diverso – prosegue Zinzi – è l’atteggiamento della sinistra e dei centri sociali che in queste ore stanno cavalcando la protesta: ancora una volta preferiscono fare demagogia e dire ‘no a tutto’, senza offrire una sola soluzione concreta, alimentando paure e tensioni per puro tornaconto politico. È la solita linea ideologica: bloccare ogni intervento dello Stato e lasciare i territori soli ad affrontare problemi reali. Noi scegliamo un’altra strada, quella della responsabilità.

Il Cpr di Castel Volturno non è uno slogan, ma uno strumento previsto dalla legge per rendere effettivi i provvedimenti di espulsione. I numeri vanno letti con serietà: i Cpr non risolvono da soli il fenomeno migratorio, ma senza Cpr i rimpatri diventano di fatto impossibili. Questa è la realtà, il resto è propaganda.

È altrettanto importante chiarire che il Cpr non riguarda chi viene in Italia per lavorare e integrarsi, ma esclusivamente persone prive di titolo a restare sul territorio nazionale, con priorità per i soggetti più problematici e con precedenti. I Cpr sono strutture ‘chiuse’ e non hanno alcun impatto sul territorio, come invece possono avere i Cas”.

“A tal proposito – prosegue Zinzi – il Governo prevede di compensare le aree territoriali che ospitano un Cpr, prevedendo contestualmente di alleggerire la presenza di migranti nei Cas. Inoltre, il soggetto trattenuto può uscire dal Cpr in qualsiasi momento se accetta il rimpatrio, un provvedimento disposto da un giudice. Sono dati di fatto che vengono spesso nascosti nel dibattito politico.

Confondere i piani, come fa la sinistra, significa ingannare i cittadini. C’è poi il tema della sicurezza: la Lega sta dalla parte dei cittadini e delle famiglie, soprattutto in territori difficili come Castel Volturno, che chiedono più presenza dello Stato.

Questa opera rappresenta anche una risposta concreta per il territorio: porterà investimenti, lavoro e una presenza più forte dello Stato, contribuendo a restituire fiducia a un’area che per troppo tempo è stata abbandonata.

L’iter per la realizzazione del Cpr si è sviluppato nel rispetto delle procedure e con il coinvolgimento delle istituzioni competenti. Il Governo è aperto al confronto con tutti, a partire dalla Chiesa, per garantire trasparenza e rispetto della dignità delle persone.

Ma una cosa deve essere chiara: la sicurezza dei cittadini non è negoziabile. Noi continueremo a difenderla senza ambiguità e senza cedere a chi vuole trasformare ogni scelta in uno scontro ideologico sulla pelle dei cittadini”.