Duplice omicidio di CAMORRA. Ergastolo al sicario del clan dei casalesi

26 Gennaio 2026 - 12:55

Respinto il ricorso presentato dai legali, confermato il “fine pena mai”

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TRENTOLA DUCENTA – La quinta sezione della Corte di Cassazione, presieduta da Anna Rosa Grazia Miccoli, che si è pronunciata sul ricorso presentato da Raffale Cantone, sicario del clan dei Casalesi, ritenuto responsabile, in concorso con Francesco Bidognetti, del duplice omicidio di camorra di Francesco Di Chiara alias e di Tobia Andreozzi.

La Corte di Assise di Santa Maria Capua Vetere aveva assolto Bidognetti ritenuto mandante dell’omicidio e Cantone, per non aver commesso il fatto.

La Corte d’Assise d’Appello di Napoli ha però ribaltato il verdetto di primo grado confermando l’assoluzione solo per Francesco Bidognetti e condannando Cantone, con l’esclusione dell’aggravante in relazione all’omicidio di Andreozzi, alla pena dell’ergastolo. 

Per tali vicende è stato condannato anche Dario De Simone a 11 anni di reclusione per essere stato ritenuto complice con il ruolo di palo, nello specifico, trasmittente dell’agguato.

Andreozzi, ragioniere incensurato, venne ucciso solo perchè trovava con il vero obiettivo dei killer, cioè Francesco Di Chiara. I corpi delle vittime furono rinvenuti, il 30 agosto del 1990 in via Larga, all’interno di una BMW 73, lasciata sul ciglio una stradina di campagna: erano stati crivellati da colpi d’arma da fuoco.