E BENTORNATO IAVAZZI! Dopo la condanna a 5 anni, lo ritroviamo a S.MARCELLINO. Alla gara rifiuti nessuna ditta “avversaria” si presenta e vince la sua Impresud
17 Maggio 2026 - 13:30
CASERTA – Il comune di San Marcellino, guidato dal sindaco Anacleto Colombiano, provincia di Caserta, ha affidato il servizio di conferimento e trattamento dei rifiuti recuperabili e non, compresi gli ingombranti, alla società Impresud Srl. L’affidamento diretto, disposto con determina del 28 aprile 2026 dal Responsabile dell’area Ambiente e Patrimonio, il più volte ospitato da questo giornale Nicola Di Bello, ovvero il professionista più amato nei comuni del pastore Giovanni Zannini, ha un valore complessivo di 25.740 euro, Iva inclusa, per da maggio a dicembre 2026.
Il buon Di Bello scrive di aver avviato una richiesta di preventivi sulla piattaforma Mepa, selezionando cinque operatori economici. Amato nei comuni zanniniani, ma meno da queste imprese, visto che nessun’altra ditta tra le 4 concorrenti ha voluto presentare l’offerta e prendersi l’appalto in lizza e il rispettivo compenso, così solo la Impresud Srl ha presentato un’offerta, pari a 23.400 euro più Iva. Oltre alla Impresud Srl, sono state invitate la Bio Depur Srl di Casalnuovo di Napoli, la D. & M. Srl di Marcianise, la Intereco Srl di Venafro e la Serieco Srl di Serino, in provincia di Avellino. Nessuna di queste quattro imprese ha presentato un’offerta.
L’azienda è nota perché è una delle ditte di Francesco Iavazzi, imprenditore attivo nel settore del trattamento e della gestione dei rifiuti, in passato condannato in primo grado dal tribunale di Santa Maria Capua Vetere. In quella sede, il giudice Patrizia Iorio ha inflitto a Iavazzi una pena di cinque anni e tre mesi di reclusione per la vicenda delle pesate truffaldine dei rifiuti, che aveva causato un aggravio di spesa per i comuni di Caserta, San Nicola la Strada e Maddaloni. Insieme a lui fu condannato anche l’ex dirigente del Comune di Caserta Carmine Sorbo. Il processo ora è in corte di Appello a Napoli, dove Iavazzi, Sorbo e gli altri condannati in primo grado compariranno nella metà di giugno per la prossima udienza.
Secondo l’accusa, Iavazzi avrebbe alterato il sistema di pesatura degli automezzi in ingresso ai propri impianti (Impresud ed Ecologia Iavazzi), attestando quantità di rifiuti superiori a quelle effettivamente trasportate. Per quanto riguarda la gara di Caserta, l’ex dirigente Sorbo, nella sua qualità di responsabile, avrebbe favorito la ditta di Iavazzi.
