Nicola Di Bello, l’architetto “più amato” dagli zanniniani. Oltre 100 MILA EURO tra Provincia, San Cipriano e San Marcellino
10 Gennaio 2026 - 09:30
Come nel motto delle colonie statunitensi “E pluribus unum”, anche a Caserta c’è un’unione di comuni ed enti sotto la stessa effige. E la pubblicità della Scavolini con Lorella Cuccarini ci corre in soccorso per trovare il titolo adatto
CASERTA – Certe volte i lettori di CasertaCe sorridono quando scriviamo che negli guidati da sindaci o presidenti connessi al consigliere regionale Giovanni Zannini esiste una “corrispondenza di amorosi sensi”.
E se parliamo di San Marcellino, dove è il primo cittadino da un decennio buono è Anacleto Colombiano, nonché presidente della provincia, il più zanniniano tra gli zanniniani; e all’equazione aggiungiamo San Cipriano d’Aversa del sindaco Vincenzo Caterino, presidente Gisec, ovvero la società provinciale che si occupa dei rifiuti, messo lì su espressa volontà di Zannini, quella corrispondenza diventa qualcosa di simile ad una mente unica, quasi come il motto degli Stati Uniti d’America: “e pluribus unum“.
Nel caso statunitense si tratta di un riferimento all’unione delle colonie, in provincia di Caserta potremmo paragonarlo all’insieme dei sindaci, degli amministratori e dei tecnici che segue il “pastore” Giovanni Zannini, come disse pochi mesi fa proprio lo stesso Anacleto Colombiano in uno spassosissimo passaggio del suo intervento alla convention di Forza Italia per le elezioni regionali (CLICCA E GUARDA IL VIDEO).
Il comune di San Cipriano, quello di San Marcellino e anche la provincia di Caserta, uniti nello zanninismo, si affidano non a caso agli stessi tecnici. Ed è il caso dell’architetto Nicola Di Bello. Originario proprio di San Cipriano, il professionista 51enne, assieme al collega Raffaele Perrillo da Casal di Principe, ha ricevuto per il terzo anno consecutivo l’incarico dal valore di circa 22 mila euro per il supporto all’Ufficio Tecnico della sua San Cipriano nell’esaminare le istruttorie delle pratiche edilizie giacenti nel settore guidato dalla responsabile Antonio Fioravanti Di Meo.
Non dovrà fare poi molti chilometri quando, invece, dovrà spostarsi a San Marcellino, dove Anacleto Colombiano da quasi tre anni gli ha conferito l’incarico di responsabile dell’area Ambiente e Patrimonio del comune, grazie al cosiddetto articolo 110 del Tuel, con il quale un primo cittadino può scegliere, previa procedura concorsuale, un professionista di fiducia il cui contratto si lega alla durata stessa del mandato del sindaco, essendo questo legato da un vincolo di fiducia.
Fiducia che anche l’ufficio viabilità della provincia di Caserta in passato, nel 2022, ha conferito al Di Bello. È stato nominato come direttore di lavori per il cantiere di messa in sicurezza stradale della Provinciale 21 Cancello Arnone cappella Reale, ricevendo un compenso di 30 mila euro (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DEL MAGGIO 2022). Le capacità professionali dell’architetto Nicola Di Bello non possono essere messe in discussione perché dovremmo andare ad analizzare ogni suo atto, ogni suo documento per poterle trarre un giudizio. Il fatto che resta, però, è che questo pluribus tra agro Aversano e provincia di Caserta, il professionista sanciprianese ha saputo starci, ricevendo la fiducia di due sindaci fortemente zanniniani e anche una somma che si supera i 100 mila euro.
