Francesca uccisa con un colpo di fucile. L’esperto di armi della difesa: “ecco come ha sparato”
13 Novembre 2025 - 17:43
E CLICCA QUI PER ASCOLTARLO SU APPLE PODCAST
SANTA MARIA CAPUA VETERE – Nuova udienza oggi nel processo a Vicol Ciprian, accusato dell’omicidio di Francesca Compagnone, 28 anni, uccisa da un colpo di fucile nella villetta di Riardo nel 2022.
Il consulente balistico della difesa, rappresentata dall’avvocato Nando Trasacco, l’esperto in balistica e antropologia forense, il dottor Cusimano, ha affermato che l’assenza di tracce di sangue sul lampadario della camera da letto indicherebbe una diversa posizione del corpo rispetto a quella ricostruita dagli inquirenti.
Secondo il tecnico, la disposizione delle macchie non è compatibile con la presenza della vittima vicino alla porta, ma più prossima al letto. Una circostanza che darebbe forza all’ipotesi difensiva, ovvero che Ciprian ha impugnato il fucile di fianco per gioco, prima che partisse il colpo mortale
L’accusa, invece, sostiene che Ciprian abbia sparato volontariamente dopo una lite, impugnando uno dei fucili custoditi nella casa di famiglia. Inizialmente il reato era stato qualificato come omicidio colposo, poi aggravato in omicidio volontario.
