Furia vandalica alla masseria Tabellario. Furto e incendio. Danni per 20mila euro

22 Giugno 2026 - 11:10

Furia vandalica alla masseria Tabellario. Furto e incendio. Danni per 20mila euro

ROCCAMONFINA (ANNA IZZO) – Incendiata la masseria di proprietà Carlo Tabellario, sita in località Patrolongo. Indagini in corso da parte dei carabinieri della locale stazione, per risalire all’autore del misfatto. Il colpevole di questo assalto a una proprietà privata altri, potrebbe essere un solo individuo in quanto, mentre metteva a segno l’azione delinquenziale è stato notato da alcuni automobilisti che transitavano nei paraggi.

L’individuo, si sospetta che con rabbia cattiveria e determinazione, dopo aver aperto ed asportato due lucchetti, ne ha tagliato un terzo penetrato così all’interno, mettendo a ferro e fuoco tutti i beni del proprietario.

Con una furia degna di una persona dedita a fare male al prossimo ha sfasciato: la cucina, il discendente per il recupero dell’acqua piovana, l’impianto idrico di risalita, incendiato centinaia di sacchi per raccolta delle castagne e i mobili per la conservazione di alimenti ed altro. Insomma, il malvivente prima ha sfasciato e poi non contento ha incendiato.

Consapevole del fatto che la casa era dotata di un impianto di video sorveglianza, il colpevole ha staccato le tre telecamere che ha pensato bene di portarsele via, insieme ad un “fornellone” e quattro pneumatici invernali, così pure gli altri lucchetti che non sono stati rinvenuti al momento del sopralluogo dei carabinieri.

La devastazione dolosa, ha fatto saltare la pavimentazione e l’intonaco della cucina, fortunatamente le fiamme non hanno avviluppato la bombola di Gpl, questo fa suppore che l’uomo che conosceva la proprietà, sia rimasto a guardare come fanno solitamente i piromani, mentre il fuoco divorava le suppellettili presenti nella stanza. da una prima stima, il danno apportato al roccano, è stato quantificato in circa 20mila euro.

Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti, su chi potrebbe essere il colpevole e la causa che l’ha portato a compiere tale gesto, sembra sia da ricercare nella ristretta cerchia di persone ex vicine all’imprenditore castanicolo, i quali, ma principalmente uno nello specifico, possa supporsi per questioni ereditarie, abbia potuto mettere a punto lo “sfregio”, conoscendo bene la proprietà. si sospetta che lo stesso, abbia potuto agire anche in località Torano, dove sono tanti alberi di castagno innestati sono stati tagliati, così da decretarne la morte.

Il proprietario della masseria, che dava lustro al paese vulcanico in quanto da anni ospita intere scolaresche, ha fatto redigere dal suo avvocato l’ennesima denuncia contro ignoti, anche se le indagini vertono anche sulla concreta possibilità, che a commettere questo affronto, possa essere stato qualcuno del posto. siamo vicini all’imprenditore, per il danno subito, ci auguriamo che il colpevole venga assicurato alla giustizia.