I NOMI. AVERSA. Spararono dal balcone di casa la Notte di Capodanno, danneggiando auto e garage dei vicini. Condanna definitiva per i fratelli Sfoco
11 Aprile 2026 - 16:48
Le indagini della polizia scientifica e le testimonianze hanno confermato la loro responsabilità, respingendo i ricorsi dei difensori
AVERSA – La Corte di Cassazione ha respinto i ricorsi presentati dai fratelli Carmine e Ciro Sfoco, rispettivamente di 48 e 65 anni, residenti ad Aversa, confermando le condanne già inflitte in primo grado e in appello per detenzione illegale di armi e per i danni provocati a terzi.
I due erano accusati di aver esploso, nella notte di San Silvestro, colpi di pistola calibro 7,65 e 9 mm Luger dal balcone della propria abitazione. I proiettili persero la mira e colpirono il garage e l’automobile dei vicini, marito e moglie, i coniugi Russo, che successivamente li denunciarono dopo aver tentato senza successo di ottenere un risarcimento.
Le indagini della polizia scientifica hanno confermato le dichiarazioni dei testimoni, ritrovando bossoli e proiettili nei pressi del garage e sull’auto danneggiata. La Corte d’Appello di Napoli aveva già confermato la condanna inflitta in primo grado, riconoscendo la responsabilità dei fratelli Sfoco.
In Cassazione, il ricorso dei difensori dei fratelli – fondato su presunti vizi di legge e carenze nella motivazione della sentenza di appello – è stato dichiarato inammissibile. Secondo la Corte, “il contenuto delle deposizioni delle persone offese ha trovato conferma nei rilievi della polizia scientifica”, sancendo così in via definitiva la responsabilità dei fratelli Sfoco per i fatti accaduti durante la notte di Capodanno
