Il gattino Terra ucciso a calci. Aspettava carezze, ha trovato la morte: vittima della crudeltà umana
16 Aprile 2026 - 18:38
La denuncia del titolare del negozio casertano che lo accudiva
LUSCIANO – Una storia che spezza il cuore e che riaccende i riflettori sulla violenza contro gli animali arriva da Lusciano. Una lettera accorata, indirizzata a un deputato della Repubblica, racconta la tragica fine di “Terra”, un gattino randagio diventato nel tempo una presenza amata e familiare per i titolari di un piccolo negozio del paese.
“Era ottobre 2025 quando Terra arrivò davanti alla nostra attività: minuscolo, affamato, in cerca di affetto. Miagolava, chiedeva aiuto”, si legge nel messaggio. Da quel momento, il micino è stato accudito quotidianamente: cibo, cure e, soprattutto, quell’amore che spesso manca agli animali randagi.
Nonostante i tentativi di trovargli una famiglia adottiva, Terra è rimasto lì, crescendo tra le attenzioni di chi lo aveva ormai considerato parte della propria vita. “Ogni mattina ci aspettava davanti al negozio, festoso, come un cagnolino”, raccontano.
Poi, l’orrore.
“Lo abbiamo trovato disteso nel prato, sembrava dormisse. Ma Terra non dormiva”. Il racconto si fa drammatico: sangue vicino al naso, l’addome gonfio. Secondo quanto riferito, il piccolo sarebbe stato preso a calci, riportando ferite interne risultate fatali. “Non è morto subito, ma per un’emorragia interna”.
Da qui, il dolore che si trasforma in richiesta di giustizia. “Sono due giorni che non dormo. Continuo a immaginare che torni davanti alla porta del negozio, ma Terra non c’è più. Chi ha fatto questo deve pagarla”.
Un appello forte, che chiama in causa non solo le istituzioni ma l’intera comunità: “Queste creature non possono morire così, per colpa di un’umanità sporca e crudele”.
Ora si attende che le autorità competenti possano fare luce sull’accaduto. Nel frattempo, Terra resta il simbolo innocente di una violenza che non può e non deve essere ignorata.
