Il “miracolo” della lacrima sul volto di Padre Pio. Parla don Girolamo Capuano: “Usiamo cautela, ma nessuno ha manomesso la statua”

18 Maggio 2026 - 11:58

Il parroco ha visionato giorni e giorni di video di sorveglianza. Secondo quanto riferito dal sacerdote, nessuno avrebbe alterato il simulacro e i fedeli si sarebbero limitati a sfiorare i piedi della statua in segno di devozione

MACERATA CAMPANIA – È successo giusto un mese fa, il 18 aprile, ma solo ieri la notizia si è diffusa a macchia d’olio. Sul presunto fenomeno della lacrimazione della statua di Padre Pio nella chiesa di Santa Maria delle Grazie a Casalba di Macerata Campania (CLICCA QUI PER LEGGERE IL NOSTRO ARTICOLO), la linea scelta dalla parrocchia e dalla Curia resta quella della cautela. Nessun proclama, nessuna certezza di miracolo, ma verifiche, monitoraggio e attenzione pastorale. È questo il senso delle parole pronunciate dal parroco, don Girolamo Capuano, dopo che la vicenda ha iniziato a superare i confini della piccola frazione del casertano.

Tutto sarebbe iniziato la sera di sabato 18 aprile, quando una donna di San Prisco, poco prima della messa delle 19, avrebbe notato una striscia sul volto della statua collocata nell’edicola esterna accanto alla chiesa. In un primo momento si sarebbe pensato a sporco o polvere. Lo stesso parroco avrebbe tentato di ripulire il viso dell’effigie senza però riuscirci. Solo il mattino successivo, osservando la statua da vicino, avrebbe maturato il dubbio che non si trattasse di una semplice macchia ma di una lacrima vera e propria.

Da lì sarebbero partiti immediatamente gli accertamenti interni. Don Girolamo avrebbe recuperato e controllato le registrazioni della telecamera puntata sulla statua, passando in rassegna giorni di filmati per escludere eventuali manomissioni o contatti sospetti. Secondo quanto riferito dal sacerdote, nessuno avrebbe alterato il simulacro e i fedeli si sarebbero limitati a sfiorare i piedi della statua in segno di devozione.

Il passaggio successivo è stato quello istituzionale: la comunicazione all’arcivescovo di Capua, monsignor Pietro Lagnese. Ed è proprio qui che si concentra oggi l’aspetto più delicato della vicenda. La Curia, infatti, dovrà decidere quali verifiche effettuare e in che modo procedere secondo le norme ecclesiastiche introdotte recentemente dalla Santa Sede sui presunti fenomeni soprannaturali.

Don Girolamo ha spiegato che la statua continuerà a essere videosorvegliata costantemente, sia per evitare eventuali alterazioni da parte di curiosi o fanatici, sia per documentare possibili nuovi episodi di lacrimazione. Nel frattempo, sarebbero attesi esperti incaricati dalla Curia per effettuare analisi sul materiale presente sul volto dell’effigie.

Il sacerdote, pur mostrando una personale convinzione sulla particolarità dell’episodio, continua a mantenere una posizione prudente. Nessuna diffusione spettacolare sui social, nessuna organizzazione di pellegrinaggi o eventi straordinari. La priorità, viene ribadito in ambienti ecclesiastici, è evitare speculazioni o derive emotive prima che vi siano elementi certi.

Anche per questo motivo la statua è stata rimossa dall’edicola esterna e trasferita all’interno della chiesa, in una zona sottoposta a videosorveglianza continua. Al suo posto è stata collocata un’immagine di Madre Teresa di Calcutta.

Nelle parole del parroco emerge però anche una lettura spirituale dell’accaduto. Don Girolamo collega l’episodio al forte clima di preghiera che caratterizza la comunità di Casalba, una realtà piccola ma molto attiva sul piano religioso. Negli ultimi mesi sarebbero aumentati i momenti di preghiera condivisa nelle case e nelle strade, con rosari e celebrazioni organizzate direttamente nei cortili e nei portoni dei residenti.

Secondo il sacerdote, eventuali lacrime, nella tradizione della Chiesa, rappresentano soprattutto un richiamo alla preghiera e alla penitenza. Ma sarà la Curia, eventualmente con il coinvolgimento del Vaticano, a stabilire se il fenomeno abbia davvero natura straordinaria oppure no.