IL NOME. Insegnante di scuola guida e (quasi) candidata al consiglio comunale CONDANNATA per documenti falsi
2 Gennaio 2026 - 16:17
CASAL DI PRINCIPE – La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso presentato da Angela Turco Cirillo, insegnante di scuola guida e in passato candidata della lista civica “Casale nel Cuore” a Casal di Principe per il sindaco Ottavio Corvino, il cui nome è stato poi depennato dalla commissione parlamentare che si occupa della possibile ineleggibilità dei candidati.
La vicenda giudiziaria della donna risale a una precedente sentenza della Corte d’Appello di Napoli. I giudici di merito l’avevano ritenuta responsabile di possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi, in particolare una carta d’identità, e di falsificazione e introduzione nello Stato di valori di bollo contraffatti.
Turco Cirillo aveva presentato ricorso in Cassazione, sostenendo che la motivazione della condanna fosse errata e che la pena inflittale fosse eccessiva. I suoi legali avevano anche argomentato che il documento falso fosse talmente grossolano da non poter realmente ingannare. I giudici della Suprema Corte, nella loro ordinanza del 19 novembre 2025, hanno respinto tutte queste tesi, definendole “manifestamente infondate”.
Hanno specificato che la carta d’identità falsa, non riportando alcuna limitazione all’espatrio, era pienamente idonea a trarre in inganno le autorità e a consentire l’uscita dal territorio nazionale. Hanno inoltre ribadito che la determinazione della pena rientra nella discrezionalità dei giudici di merito, i quali avevano adeguatamente motivato la loro decisione.
Questa sentenza arriva a distanza di mesi da quanto sollevato dalla Commissione parlamentare antimafia. Nel maggio 2024, nell’elenco dei candidati con procedimenti pendenti o condanne che violavano il codice di autoregolamentazione dei partiti, compariva proprio il nome di Angela Turco Cirillo, candidata con “Casale nel Cuore”. All’epoca, il suo nome era associato a un decreto di citazione diretta a giudizio per il reato di frode.
